Pescara-Roma, D’Alfonso attacca

29 Luglio 2023

Il deputato del Pd: «L’Abruzzo ha perso 1 miliardo e 465 milioni per la ferrovia»

PESCARA. «Il totale dei fondi tagliati, tra giugno e luglio, è di 1 miliardo e 465 milioni», afferma Luciano D’Alfonso, deputato del Pd, che sulla ferrovia veloce Pescara-Roma dà bordate al presidente della giunta regionale. «Conte, Draghi e Meloni sono parte lesa in questa vicenda che ha visto, al solito, Marco Marsilio occuparsi di questa come di altre infrastrutture come fosse un estraneo, convinto che le cose si realizzino da sole. Poi si è accorto che il cantiere non nasce da solo, che il progetto è impreciso, che i territori sono delusi e che fare un’opera ferroviaria richiede il coinvolgimento e la dedizione, cioè il mettersi dentro a fare e ad assumere impegni. Tutto questo non c’è stato in questi oltre 57 mesi. E allora cosa fa Marsilio? Convoca conferenze stampa con l’intenzione di creare confusione, promuove un’iniziativa ad Avezzano per dire “sta per accadere”, e una a San Giovanni Teatino, promettendo la prospettiva concreta dell’interramento, mettendo in imbarazzo gli ingegneri di Rfi».
D’Alfonso non accetta la risposta data da Marsilio “abbiamo perso i fondi Pnrr, adesso utilizzeremo i Fondi di coesione e sviluppo”, perché, dice il dem, «noi avevamo due salvadanai che dovevano essere usati entrambi. Ora, a differenza di altre regioni, ne abbiamo perso uno e per la ferrovia si dovrebbe attingere all'altro, che invece doveva permettere la soluzione di altri problemi dell'Abruzzo». Ed ecco i conti secondo D’Alfonso: «L’8 giugno il governo Meloni è costretto a togliere, per i buchi della procedura, 568 milioni alle tratte Interporto d’Abruzzo-Chieti-Pescara, e 277 milioni alle tratte Sulmona-Pratola Peligna e Tagliacozzo-Avezzano». E il 27 luglio, cioè due giorni fa, «620 milioni 170mila euro al raddoppio delle tratte Tagliacozzo-Avezzano, Sulmona-Pratola Peligna, Scafa-Manoppello e Manoppello-Interporto». A fronte di un totale fondi necessari al completamento dell’operadi 6 miliardi 305 milioni di euro. (c.s.)