Pescara-Roma e il lavandino di Papalione contro l’arbitro

21 Luglio 2018

PESCARA. Oltre a migliaia di partite di calcio, lo storico campo Rampigna ha ospitato altri eventi sportivi. Su tutti l’arrivo della decima tappa del Giro d’Italia il 29 maggio 1927, che da...

PESCARA. Oltre a migliaia di partite di calcio, lo storico campo Rampigna ha ospitato altri eventi sportivi. Su tutti l’arrivo della decima tappa del Giro d’Italia il 29 maggio 1927, che da Campobasso giunse in riva all’Adriatico dopo 220 km. S’impose in volata Alfredo Binda, già maglia rosa e futuro vincitore della competizione. Nel 1945 il Rampigna fu teatro anche della 1ª edizione del Trofeo Matteotti con Mario Ricci primo classificato su Sergio Maggini e Glauco Servadei con i campionissimi Bartali e Coppi solo nelle posizioni di rincalzo. Come dimenticare il curioso episodio del campionato misto del 1945 quando “Papalione”, fratello di “Battellone” il re dell’albero della cuccagna, entrò in campo per inseguire l’arbitro Scotti di Taranto cercando di colpirlo con un lavandino, durante la partita Pescara-Roma.
Ma il campo Rampigna è ricordato anche come luogo di tragedie. Vi morirono il 6 febbraio 1977 il capitano del Porto Pescara Adriano Flacco, al quale fu intitolato l'antistadio e, più recentemente, il giovane della Sulpriziana Thomas Dezi, al quale è stata intitolata una ludoteca in via Lago di Capestrano. (m.r.)