Pescara, salta il consiglio comunale sul mare inquinato

3 Settembre 2015

La seduta straordinaria viene interrotta dall'amministrazione che intima all'opposizione di togliere le magliette con la scritta: "Alessandrini dimettiti". Tensioni e proteste dal pubblico

PESCARA. Al grido di "Alessandrini dimettiti", è iniziato questo pomeriggio il consiglio comunale straordinario di Pescara. La prima convocazione iniziata alle 17,13 è stata subito interrotta per la reazione di pubblico e consiglieri. Il sindaco Marco Alessandrini, in silenzio, ha poi lasciato l'aula. Il consiglio è ripreso alle 18.21, per appena 14 minuti, sempre per la seduta straordinaria del consiglio comunale di Pescara sull'inquinamento del mare e la gestione della balneazione. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli, ha nuovamente sospeso la seduta, in seguito al nuovo rifiuto dei consiglieri del centrodestra di rimuovere le magliette con la scritta "Alessandrini dimettiti". Prima della nuova interruzione il capogruppo del Pd, Marco Presutti, ha replicato agli attacchi dell'opposizione. «Per il rispetto che dobbiamo alla città, occorre far rispettare delle regole di comportamento elementari - ha detto - Avete spostato il tema del Consiglio da una discussione sul problema delle acque, con l'audizione di autorevoli esperti, verso una sorta di mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, ma questo non è possibile e dovete rassegnarvi». Subito dopo Blasioli ha sospeso per la seconda volta la seduta, tra i fischi e gli schiamazzi ancora più assordanti del pubblico.

 «Questa è un'amministrazione pericolosa che deve andare a casa». Lo ha detto il capogruppo comunale del M5s, Enrica Sabatini, rivolgendosi ai cittadini presenti, durante la sospensione della seduta straordinaria del Consiglio comunale sul mare inquinato a Pescara, tra gli applausi del pubblico. «Vi chiediamo di rimanere perché il loro gioco è chiaro, vogliono una discussione al buio, senza testimoni e impedendovi di parlare - ha proseguito Sabatini - Non sono abituati al confronto con i cittadini che dicono la verità e dunque occorre restare tutti qui per mandarli a casa». A margine anche un duro scontro verbale tra il consigliere comunale di maggioranza Riccardo Padovano e una esponente del M5s.

Dura anche Forza Italia: «Durante l'emergenza balneazione, nel mese di luglio, l'ospedale civile di Pescara ha registrato 70-80 accessi in più nel Pronto soccorso pediatrico, rispetto allo stesso periodo del 2014, per patologie come gastroenteriti, patologie dell'orecchio e dermatiti, e questo senza disporre di uno studio epidemiologico con i dati dei medici o pediatri di famiglia». È uno dei dati che, secondo il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale d'Abruzzo, Lorenzo Sospiri, è emerso dalla riunione fiume della Commissione regionale Vigilanza, convocata dal presidente, Mauro Febbo, sulla questione dello sversamento di liquami nel mare a Pescara. «L'obbligo di informare la popolazione dell'emergenza balneazione in atto, all'indomani della rottura della condotta di via Raiale del 28 luglio scorso, con lo sversamento di 30 milioni di litri di liquami e feci nel mare, era del Comune e della Regione Abruzzo - ha continuato Sospiri - Alla Asl non è stato chiesto un parere sull'uso dell'Oxystrong, per ripulire l'acqua dai batteri; l'Arta, che lo sapeva, non ha mai autorizzato, ma ha solo espresso un parere positivo circa l'utilizzo dell'acido, e comunque, assente il sindaco Alessandrini che ha fatto pervenire una lettera nella quale sosteneva di essere troppo impegnato in Consiglio comunale a Pescara, evidentemente un pretesto per evitare di affrontare la problematica».

Sciolta la seduta, dal pubblico sono volate le grida: "Vergogna" e "Dimettiti".