Pescara, scala di sicurezza inagibile: l’Alberghiero trasloca

Da lunedì, tre settimane dopo il crollo dell’intonaco, seicento allievi di 24 classi saranno trasferiti all’istituto Di Marzio, all’Aterno-Manthoné e al Don Orione
PESCARA. I più penalizzati sono gli studenti dell’istituto alberghiero De Cecco. Tre settimane dopo il crollo dell’intonaco dal soffitto della prima Q, durante l’ora di spagnolo, l’attività didattica nella palazzina A in via dei Sabini è ancora sospesa. Da lunedì, come si legge su una circolare firmata dal preside Paolo Andrea Buzzelli, «per consentire l'effettuazione dei lavori di messa in sicurezza dell'edificio» seicento ragazzi distribuiti in 24 classi saranno trasferiti in tre scuole differenti: l’istituto Di Marzio, in via Arapietra, l’Aterno-Manthonè in via Tiburtina e al Don Orione, in via Aterno. Lo spostamento temporaneo consentirà di evitare i doppi turni.
«La situazione è drammatica dappertutto», racconta Niccolò Bernabei a margine del corteo di ieri mattina, «la mia classe, la terza D, è chiusa e non sappiamo quando la riapriranno. Dopo l’incidente in cui sono rimasti feriti tre nostri compagni, hanno fatto i sopralluoghi e i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile la scala antincendio. Sono anni che denunciamo questa situazione, eppure nessuno ci ha mai ascoltati».
«La palazzina B non è messa meglio», ribatte Angelo Falzano, «quando c’è stato il temporale si è aperta una voragine lungo la parete esterna dell’edificio ed è caduto l’intonaco. Ma hanno deciso di tenerlo aperto. Non ci sentiamo sicuri, perché la scala antincendio non è a norma: il parapetto è troppo basso, è scivolosa e quando le classi escono in contemporanea si crea la calca».
«In via Italica», aggiunge Andrea Selvaroli, «da due anni, sono state messe le reti di sicurezza per contenere la caduta dei calcinacci. Stiamo aspettando ancora i lavori e nel frattempo continuiamo a studiare in queste condizioni. Inoltre, abbiamo trovato le blatte nelle aule. Per fortuna che i laboratori di cucina sono stati risparmiati».
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