Pescara, sindacalista si uccide sotto al Frecciabianca

29 Luglio 2016

La vittima è Marco Di Rocco, 51 anni di Lanciano, ex segretario provinciale della Fiom-Cgil di Chieti. Verso le 14.30, vicino alla stazione di Porta Nuova, si è fermato davanti ai binari durante il passaggio del Frecciabianca Taranto-Milano. Linea interrotta su entrambe le direzioni e gravi ritardi per tutti i treni della linea Adriatica

PESCARA. E' un sindacalista di 51 anni di Lanciano (Chieti) l'uomo che oggi, verso le 14.30, ha atteso l'arrivo del Frecciabianca proveniente da Taranto per morire sui binari. Una fine tragica per Marco Di Rocco, ex segretario provinciale della Fiom-Cgil molto attivo nella sua provincia, sempre in prima fila nelle battaglie per il lavoro e, recentemente, per le elezioni comunali della sua città. Ultimamente, però, l'uomo non stava bene e appariva molto depresso. Dopo l'investimento, per circa un'ora la linea ferroviaria adriatica è stata interrotta in entrambe le direzioni. Soltanto dopo la rimozione dei resti della vittima è stato possibile aprire un binario. Sul posto sono intervenuti il 118, la Polizia ferroviaria e quella scientifica per gli accertamenti. I treni in partenza e in arrivo dalla stazione centrale di Pescara hanno fatto registrare ritardi fino a 100 minuti. Dopo la ripresa del traffico alternato, la situazione è tornata alla normalità attorno alle 16, con la riapertura di tutti i binari. Il Freccia Bianca ha registrato un ritardo di 108 minuti; rallentamenti e ritardi fino a 100 minuti per 23 treni, tra Frecce, intercity e regionali. Pochi dubbi sulla dinamica: il macchinista ha visto l'uomo fermo sui binari, ma non ha potuto fare nulla per evitare l'impatto.