Pescara, Teramo e Lanciano Tutti i curriculum all’esame

L’organo di autogoverno delle toghe dovrà assegnare gli incarichi vacanti Ecco dove, per quali ruoli e chi sono i magistrati in corsa per gli uffici regionali
ROMA
S. i avvia ad una rapida composizione l’assetto degli uffici giudiziari abruzzesi. Le prossime nomine attese dal Consiglio superiore della magistratura, che ha appena nominato Francesco Testa alla procura di Chieti, riguarderanno la procura di Pescara, quella di Lanciano e il Tribunale di Teramo. Per aspirare a questi tre incarichi sono richiesti almeno 12 anni di servizio. Che corrispondono all’aver superato almeno la terza valutazione di professionalità. Sarà cura del Csm verificare i curriculum, operazione utile a far emergere i profili più meritevoli. Ma sono anche richiesti gli attestati di qualificazione professionale, oltre che il cosiddetto periodo di legittimazione. Ossia il tempo di permanenza nell’ufficio attualmente ricoperto: 3 anni almeno prima di chiedere di essere spostati altrove. I candidati inoltre devono poter assicurare almeno quattro anni di mandato prima di andare in pensione a 70 anni. Criteri che restringono preliminarmente la rosa dei papabili.
Pescara. Per quel che riguarda Pescara si tratta di individuare il successore di Federico Di Siervo che ha lasciato l’ufficio a giugno scorso per essere promosso Avvocato generale presso la procura generale di Roma. L’ufficio è stato retto per diversi mesi da Cristina Tedeschini che è stata indicata poche settimane fa per la procura di Pesaro. Ma chi sono gli altri aspiranti all’incarico? Il primo tra i candidati, ma solo per anzianità di servizio (vedi intervista al vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini) è Maurizio Caporuscio, classe 1950, e attuale sostituto procuratore a La Spezia dove lavora dal 1989. Seguono Fabio Gliozzi, sostituto a Siena dal 2011 e Pietro Argentino aggiunto preso il tribunale di Taranto dal 2009. Emma D’Ortona è invece sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma da poco più di due anni. Sesto per anzianità di servizio Antonio La Rana sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Campobasso, mentre Franco Pacifici è sostituto alla procura di Viterbo dal 1989. Massimiliano Serpi è aggiunto al tribunale di Bologna dal 2009, Francesco Mandoi è sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia dal 2010. Elisabetta Melotti è invece Procuratore della Repubblica di Ancona da appena un anno. Di Cristina Tedeschini è stato già detto: anche lei aveva risposto all'interpello prima di essere promossa alla procura di Pesaro poche settimane fa. Tra le altre candidate donna Gabriella Casella, presidente di sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dal 2011 ed Elisabetta Pugliese alla Direzione Nazionale Antimafia dal 2012. Chiudono il gruppo di magistrati in possesso della settima e ultima valutazione di professionalità conseguibile in carriera, Nicola Maiorano, sostituto Procuratore della Repubblica a Roma dal 1992 e Elisabetta Rosi, consigliere di Cassazione dal 2015. Magistrati di sesta valutazione di professionalità e non per questo meno qualificati, Giovanni Bombardieri, aggiunto presso il Tribunale di Catanzaro dal 2012. Gennaro Varone sostituto Procuratore della Repubblica a Pescara dal 2002. Stefano Pesci che svolge lo stesso incarico ma a Roma dal ’91. Ettore Picardi sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello dell’Aquila dal 2013, Lia Sava Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Caltanissetta dal 2013 e Ludovico Vaccaro Procuratore della Repubblica di Larino dal 2012. Chiude la classifica dell’anzianità di servizio e con la quarta valutazione di professionalità, Rosaria Vecchi sostituto Procuratore della Repubblica a Lanciano dal 2003. Fuori dai giochi altri quattro magistrati che inizialmente avevano fatto domanda salvo poi revocarla: si tratta di Cosimo Bottazzi sostituto procuratore presso la Corte di appello di Bari. Giuseppe Antonio De Donno procuratore aggiunto presso il Tribunale di Lecce, Elisabetta Rosi che è consigliere di Cassazione e Guido Campli, consigliere di Corte di Appello ad Ancona.
Lanciano. Per la procura di Lanciano valgono gli stessi requisiti richiesti per la procura di Pescara: ossia 12 anni di anzianità di servizio e almeno la terza valutazione di professionalità, l’aggiornamento professionale e il periodo di legittimazione, oltre che un curriculum solido. Per questo ufficio sono in corsa in dodici. Anzi undici dopo la revoca della domanda presentata da Anna Rita Mantini, pm del processo sulla discarica di Bussi di fronte alla Corte di Assise di Chieti. Il ruolo è vacante da marzo 2016 quando Francesco Menditto è stato promosso capo della procura a Tivoli. I candidati sono in gran parte gli stessi che concorrono per Pescara. A partire da Maurizio Caporuscio , Antonio La Rana e Rosaria Vecchi. Ma anche Guido Campli che ha ritirato la domanda per Pescara ma è invece ancora in corsa per Lanciano. Dovrà vedersela anche con Antonio Ricci, che dal 2010 è sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli, Paolo Fortuna che dal 2009 è ispettore generale al ministero di via Arenula. Salvatore Campochiaro dal 2010 sostituto procuratore a Pescara, Antonio Clemente che svolge lo stesso incarico dal 2013 ma a Roma. Tra i candidati anche Antonietta Picardi sostituto procuratore all’Aquila dal 2010, Mirvana Di Serio sostituto procuratore a Pescara dal 2009, David Mancini all’Aquila dal 2010.
Teramo. Infine Teramo. Il posto di presidente del Tribunale è vacante da poche settimane e questo induce a pensare che occorrerà più tempo per scegliere il successore di Giovanni Spinosa. Che ha lasciato l’ufficio per essere promosso al Tribunale di Ancona. In corsa 11 candidati. Andando per ordine di anzianità di servizio, Giansaverio Cappa che è già al tribunale di Teramo dal 2009 come presidente di Sezione. Alessandro Iacoboni giudice a Macerata dal 2008 e Luigi Antonio Catelli dal 2012 presidente di sezione della Corte d’Appello all’Aquila. Aldo Manfredi è invece Consigliere di Corte di Appello a L’Aquila dal 2007. Aveva fatto domanda per il Tribunale di Teramo anche Luigi Cirillo che nel frattempo il Csm ha promosso ad Ascoli Piceno. Gli altri candidati sono Carlo Calvaresi, anche lui ad Ascoli ma come presidente di sezione del Tribunale dal 2013 e Laura Di Girolamo che svolge la stessa funzione ma a Roma dal 2011. E’ consigliere di Corte d’Appello sempre a Roma ma dal 2013 Giovanni Gentile. Gli ultimi tre candidati sono Enrico Di Dedda presidente di sezione al Tribunale di Cosenza dal 2010, ancora Guido Campli e Luigi Reale, giudice a Macerata dal 1997. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

