Pescara, tossicodipendente allontanato dalla famiglia

12 Maggio 2015

Minacciava la moglie per avere i soldi per la droga, il giudice dispone l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati da coniuge e figlio

PESCARA. Aveva più volte avuto nei confronti della moglie condotte violente, anche in presenza del figlio minore. Così la donna lo ha denunciato. Stamani, i carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno notificato all'uomo - un 47enne originario della provincia di Napoli, tossicodipendente con precedenti per stupefacenti e reati contro la persona - la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla coniuge e dal figlio minore. Il provvedimento cautelare é stato emesso dal Gip del Tribunale di Pescara Nicola Colantonio, su richiesta del Pm Salvatore Campochiaro. Dalle indagini è emerso che l'uomo per anni avrebbe posto in essere nei confronti della moglie comportamenti violenti per estorcerle il denaro necessario acquistare la droga, assunta anche in presenza del bambino. Una situazione per la donna divenuta insostenibile, tanto da rivolgersi ai carabinieri. L'uomo, nel febbraio scorso, in un estremo tentativo per riconquistarla si era anche buttato dal balcone della loro casa situata al primo piano, procurandosi lesioni e ferite agli arti inferiori e che avevano richiesto il ricovero in ospedale. «Il provvedimento eseguito questa mattina - ha detto il capitano Claudio Scarponi, comandante della Compagnia dei carabinieri di Pescara - testimonia l'attenzione da parte delle Istituzione a tutelare tutti i cittadini ed in particolare i soggetti più deboli, quali donne e minori».