Pescaresi aggrediti Daspo a 16 baresi: 5 anni senza stadio

21 Maggio 2015

PESCARA. Sedici tifosi del Bari, protagonisti di condotte violente lo scorso 20 marzo in occasione della gara di serie B con il Pescara all’Adriatico, sono stati sottoposti a Daspo dal questore...

PESCARA. Sedici tifosi del Bari, protagonisti di condotte violente lo scorso 20 marzo in occasione della gara di serie B con il Pescara all’Adriatico, sono stati sottoposti a Daspo dal questore Paolo Passamonti: a uno di loro è stato imposto il divieto di assistere per otto anni a manifestazioni sportive, mentre agli altri 15 il divieto è per cinque anni.

Prima dell'inizio della partita, che cominciava alle 20,30, i sedici sostenitori della compagine barese avevano aggredito cinque tifosi pescaresi, tre dei quali avevano riportato lesioni curate all’ospedale civile.

Subito dopo il gruppo pugliese, prima di fuggire a bordo di due veicoli, aveva rubato diverse sciarpe con i colori della squadra locale che si trovavano esposte in vendita su un banchetto di venditori ambulanti in viale Pindaro.

Grazie alle testimonianze raccolte dai tifosi aggrediti, gli agenti di polizia avevano intercettato tempestivamente i veicoli utilizzati per la fuga, trovando e sequestrando le sciarpe rubate, oltre a un fumogeno, due aste per bandiere, un coltello, due passamontagna e cinque cinture. Tutte le persone che viaggiavano sui due mezzi erano state subito denunciate per i reati di furto, lesioni aggravate e possesso di oggetti atti a offendere.

I tifosi baresi raggiunti dal Daspo, oltre a non poter accedere nei luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, dovranno comparire personalmente, per l'intera durata del divieto, nell’ufficio di polizia di riferimento del luogo di residenza, 30 minuti dopo l'inizio e 30 minuti prima della fine di ogni incontro di calcio che il Bari disputerà nel campionato e nelle coppe nazionali e internazionali, sia in casa sia in trasferta.

Arrestato per droga. Nel pomeriggio di martedì scorso, la polizia, nel corso di un'operazione antidroga effettuata nel quartiere Rancitelli, ha arrestato C.D., 33enne pescarese. Durante una perquisizione, all'interno della cucina, sono stati trovati 15 grammi di eroina per cui l’uomo è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. La procura ha poi stabilito che l’uomo venga posto agli arresti domiciliari in attesa della convalida del giudice per le indagini preliminari.