Pescatore scoperto con 15 anguille

4 Gennaio 2022

Un 50enne pescarese denunciato per la cattura di frodo con le reti

PESCARA. Pesca illegale nel fiume Pescara. Sequestrate, sul lungofiume dei Poeti, tre nasse, utilizzate per la cattura delle anguille. Trovati anche 15 esemplari ancora vivi. Ad effettuare l’operazione, che risale a qualche giorno fa, i militari del Nucleo Cites del gruppo carabinieri forestali di Pescara insieme alle guardie ittiche dell’associazione Guardia Civile ambientale. Denunciato un 50enne pescarese, di origine straniera, per la detenzione illegale delle anguille. All’uomo sono stati contestati anche alcuni illeciti amministrativi in materia di pesca nelle acque interne. «Rischia, inoltre», ha dichiarato il comandante dei forestali Giancarlo D’Amata, «un’ammenda che va da ventimila a duecentomila euro o l’arresto da sei mesi ad un anno per aver catturato degli esemplari naturali di una specie a rischio di estinzione».
I militari lo hanno notato, nel corso di alcuni appostamenti, mentre sollevava le nasse dall’acqua, le ispezionava per verificare la presenza delle anguille che catturava per poi riporle all’interno di una busta di plastica.
Il tutto avveniva sul lungofiume. Le nasse sequestrate sono state trovate lungo la sponda sinistra, a circa 600 metri l’una dall’altra. Il 50enne è stato tenuto d’occhio per un po’ di tempo e seguito a distanza fino all’ultima nassa, posizionata sotto il ponte all’altezza del municipio.
A questo punto, è stato quindi controllato e trovato in possesso di 15 esemplari vivi di anguilla europea. Ossia una specie, tutelata dalla Convenzione di Washington (Cites). Le anguille sono state immediatamente liberate nel fiume Pescara. Qualche settimana fa, denunciate per lo stesso motivo sei persone.