Petardo lanciato dal balcone, 29enne ferito

L’uomo era in strada a Fontanelle ed è stato raggiunto dal botto a una gamba. Medicato in ospedale
PESCARA. Fuochi d’artificio e botti a volontà, a Pescara, per salutare l’arrivo del nuovo anno. Nonostante i divieti, i fuochi pirotecnici si sono susseguiti per diversi minuti, allo scoccare della mezzanotte, anche se l’esplosione di colori era coperta dalla nebbia fitta scesa sulla città già da metà pomeriggio, per cui gli effetti a livello visivo sono stati pari a zero. Il bilancio, a livello di feriti, per fortuna è stato molto contenuto rispetto agli anni passati. Ieri mattina si contava una sola persona arrivata in ospedale per essere medicata dopo l’esplosione di un petardo. Un 29enne di Pescara ha raccontato di essere stato colpito ad una gamba mentre si trovava in strada, a Fontanelle, e non è stato lui ad accendere il petardo, lanciato da un palazzo. È stato medicato al pronto soccorso, dove è arrivato attorno all’una di notte di ieri, e poi è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.
I soccorsi sono scattati anche per gli occupanti di due auto che si sono scontrate all’altezza della Madonnina. Potrebbe essere accaduto tutto perché uno dei veicoli ha invaso la corsia di marcia opposta e, dopo lo scontro, si sono ritrovati nella zona i mezzi e il personale inviati dalle centrali del 118 e dei vigili del fuoco, oltre alla polizia, per i rilievi. Da accertare le cause dell’accaduto e le responsabilità.
In centro, anche per effetto della cancellazione di tutti gli eventi pubblici, si sono riversate pochissime persone e piazza Saloto, da sempre simbolo dei festeggiamenti di fine anno, era pressoché deserta, fatta eccezione per chi ha scelto la pista di pattinaggio, e comunque era presidiata dalle forze dell’ordine. I controlli, disposti dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo e attuati dal questore Luigi Liguori, intensificati nei giorni di festa, sono stati concentrati (dalle 18 del 31 dicembre fino alle 6 di ieri mattina) anche nella zona della movida e del centro storico, dove i più giovani si sono ritrovati per festeggiare nei locali che hanno organizzato i cenoni di fine anno. Non si sono verificati episodi particolari anche se non sono mancati gli interventi del 118 per chi ha alzato il gomito, eccedendo con l’alcol.
L’ultimo giorno dell’anno si è chiuso senza sanzioni, per quanto riguarda i controlli sulle disposizioni anti-Covid, dagli accertamenti sui Green pass a quelli sull’obbligo di indossare la mascherina.

