Petizione con 126 firme per i pini di via Vespucci

PESCARA. È in corso anche una raccolta di firme on line per salvare i pini di via Vespucci che il Comune vorrebbe tagliare perché considerati a rischio caduta. È l’iniziativa, avviata due giorni fa,...
PESCARA. È in corso anche una raccolta di firme on line per salvare i pini di via Vespucci che il Comune vorrebbe tagliare perché considerati a rischio caduta. È l’iniziativa, avviata due giorni fa, dal commercialista ed ex consigliere comunale Renato Ranieri. E si sta dimostrando un successo. In 48 ore hanno già aderito alla petizione 126 cittadini, tutti contrari all’abbattimento degli alberi. È stato così superato l’obiettivo delle 100 firme.
«Ho avviato la petizione “Sindaco di Pescara: salviamo gli alberi di via Vespucci” sul sito Change.org», ha spiegato Ranieri, «e vorrei chiederti di aiutarci aggiungendo il tuo nome». «Spero che il sindaco Marco Alessandrini», ha proseguito, «sospenda tutti i tagli degli alberi previsti senza valide motivazioni, per evitare ingiusti danni alla collettività. Contiamo di presentare l’elenco dei firmatari a breve e, nel rispetto di questi ultimi, si sospenda ogni azione assurda e illogica che va contro la città di Pescara». «In caso contrario», ha avvertito, «non è escluso il ricorso in procura».
Proprio ieri, l’assessore al verde Laura Di Pietro ha contattato Ranieri invitando lui e altri residenti di via Vespucci a un incontro. Pronta la replica di Ranieri: «Va bene un incontro, ma solo a condizione che si sospendano subito i lavori di abbattimento degli alberi». Ma l’assessore ha escluso uno stop, richiesto tra l’altro anche dalle associazioni ambientaliste. «Non possiamo fermarci», ha replicato la Di Pietro, «l’agronomo ha stabilito che i 121 alberi da abbattere sono malati ed estremamente pericolosi. Non possiamo perdere altro tempo».
Di tutt’altro parere Wwf, Legambiente, Italia nostra, Fai, Forum dell’acqua, Miladonnambiente, Conalpa, Pro natura, che hanno inviato con posta certificata una richiesta urgente al sindaco e al suo vice Enzo Del Vecchio. «Le associazioni», hanno fatto presente, «richiamano la situazione di altissima tensione tra i cittadini ed esperti delle associazioni e paventano uno scontro sociale, sicuramente evitabile, di cui nel caso l’amministrazione comunale si renderebbe responsabile».
Da qui la richiesta di una sospensione dei lavori e l’avvio di un «reale confronto». (a.ben.)
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