Petrucci: al via le opere, sì all’Unione dei Comuni

PENNE. Soddisfazione per l’anno appena concluso per il sindaco di Penne Gilberto Petrucci, con l’ambizione che il 2023 posso portare ancor più benefici a tutta la comunità, a partire dalle opere...
PENNE. Soddisfazione per l’anno appena concluso per il sindaco di Penne Gilberto Petrucci, con l’ambizione che il 2023 posso portare ancor più benefici a tutta la comunità, a partire dalle opere pubbliche.
Il 2022 è stato il suo primo anno intero da sindaco: che anno è stato?
«Un anno straordinario. Abbiamo messo in cantiere diverse iniziative e promosso investimenti per cambiare la città. Siamo riusciti a ottenere circa 7 milioni dal Pnrr e quasi 3 milioni dallo Stato per l'efficientamento energetico delle strutture pubbliche, tra cui scuole e impianti sportivi, e per il contrasto al dissesto idrogeologico. Sono numeri importanti. Inoltre, e sono orgoglioso di questo risultato raggiunto nel mio primo anno, abbiamo recuperato un’opera incompiuta: l’ex convento del Carmine è tornato a vivere e da novembre ospita gli alunni dell’istituto comprensivo Giardini».
Quali obiettivi per il 2023?
«Il 2023 sarà l’anno delle grandi opere pubbliche: nuove scuole, ristrutturate chiese cittadine e Duomo, riqualificati impianti sportivi, strade e il presidio ospedaliero San Massimo, opera attesa da 30 anni. Sarà necessario mettere in campo uno sforzo enorme per coordinare tutti i cantieri che interesseranno soprattutto il centro storico. Ci saranno disagi. Con i fondi della nuova programmazione Fsc punteremo a ottenere, inoltre, risorse fondamentali per riqualificare la pavimentazione del centro storico e l'arredo urbano: abbiamo il progetto definitivo e pronto per essere appaltato firmato dall’architetto Walter Silvani. E un sogno: ricostruire il teatro comunale».
L’area vestina è minacciata da un costante spopolamento, che ruolo può recitare Penne?
«Penne deve essere il fulcro dell’area vestina e punto istituzionale per i centri limitrofi ai quali vorrei proporre la costituzione dell’Unione dei Comuni, come arma per rilanciare la nostra area. Siamo a lavoro per intercettare investimenti da parte di imprese: l'obiettivo è creare nuovi posti di lavoro, contrastare la desertificazione dei servizi pubblici sul territorio, come il potenziamento della sanità, per arrestare l'emigrazione di cittadini verso la costa».
Cosa cancellerebbe del 2022?
«La vertenza Brioni ha generato l’esubero di 260 posti di lavoro nei tre siti vestini: rappresenta la pagina nera del 2022. In questi ultimi giorni, con le organizzazioni sindacali, abbiamo cercato di ridurre i tagli. C'è ancora molto da fare. L’azienda deve fornire garanzie concrete che continuerà in futuro a produrre sul nostro territorio».
Che clima c’è tra maggioranza e opposizione?
«Il clima è sereno. C'è confronto e dialogo tra maggioranza e opposizione: ognuno ha comunque il suo ruolo».
Cosa augura alle famiglie e alle attività economiche?
«È un periodo difficile. Dopo la pandemia, oggi viviamo una forte crisi sociale ed economica. I Comuni sono gli unici avamposti istituzionali sul territorio, e come sindaco cercherò di aiutare famiglie e imprese».

