Pettinari: azione troppo morbida Serve il presidio
PESCARA. Per Domenico Pettinari, vice presidente del Consiglio regione, l’operazione di ieri in via Lago di Capestrano «è stata un’azione decisamente troppo morbida» visto che le occupazioni abusive...
PESCARA. Per Domenico Pettinari, vice presidente del Consiglio regione, l’operazione di ieri in via Lago di Capestrano «è stata un’azione decisamente troppo morbida» visto che le occupazioni abusive nella provincia di Pescara sono 250 e si è cominciato solo con due sgomberi. È stato, osserva, «un primo, piccolo passo nella direzione che indico da anni alle istituzioni per riportare la legalità nelle zone più a rischio di Pescara». Ma ora «interventi di questo genere vanno attivati anche al Ferro di cavallo di via Tavo, in via Caduti per servizio, in via Rigopiano e in tutte le altre aree a rischio, dove nulla è stato fatto finora», chiede Pettinari. «Voglio augurarmi», ha proseguito, «che siano stati cacciati i delinquenti veri, non qualche povero anziano moroso che fatica ad arrivare alla fine del mese».
Il rappresentante del Movimento 5 stelle ha rilanciato poi la sua richiesta di «installare presidi fissi di polizia nei quartieri difficili», una proposta che «non viene minimamente scalfita dall’attività» di ieri. Una volta conclusa l’operazione, si è chiesto Pettinari, «chi ci sarà a proteggere le persone perbene dai criminali? È ancora necessario, nonostante gli sgomberi, attivare il prima possibile presidi fissi con personale addestrato e ben equipaggiato, e quindi polizia, carabinieri, Guardia di finanza o Esercito, affinché lo sgombero non rimanga un altro intervento spot che non attacca alla radice il problema sicurezza».

