Pettinari: «Città invivibile e fuori controllo»

Il consigliere regionale M5S parla di allarme sicurezza e chiede presìdi fissi di polizia 24 ore al giorno
PESCARA. «Pescara, sotto l’aspetto della sicurezza, è diventata invivibile e fuori controllo. Un adolescente non può uscire di casa, farsi una passeggiata in centro con gli amici ed essere massacrato di botte. E’ accaduto sabato pomeriggio ed è l’ennesimo caso».
Così Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5S commenta l’episodio di violenza, riportato ieri dal Centro, ai danni di un tredicenne malmenato dal branco in corso Umberto e finito in ospedale con trauma cranico, un occhio tumefatto e lesioni al setto nasale. Era già accaduto 3 mesi fa in via Piave. Una scia di microcrimini che fanno il paio con l’abusivismo nell’area di risulta: «Qualche sera fa ho parcheggiato la macchina nell’area di risulta, ho pagato regolarmente il biglietto ai parcheggiatori autorizzati, ma sono stato accerchiato subito dopo da abusivi che pretendevano soldi a tutti i costi. Questo accade ogni giorno e la gente ha paura. Soprattutto donne sole. Anche i commercianti del centro, che incontro quotidianamente, sono stanchi di subire vetrine spaccate, rapine e molestie da accattoni vari». Il capitolo “emergenza sicurezza” si sposta in periferia, nei luoghi dove, secondo Pettinari, è più visibile «una città allo sbando e fuori controllo. Qualcuno, colpevolmente, sta cercando di nascondere sotto al tappeto quello che accade quotidianamente. Qualcuno non vuole che io racconti ciò che vedo. Qualcuno vorrebbe chiudermi la bocca, ma io non mi fermerò. Alimentare chi fa depistaggio mediatico è pericolosissimo. Le periferie vanno presidiate h24. Non possiamo parlare delle centrali di spaccio di droga solo quando ci scappa il morto e poi dimenticarsi che fanno vittime ogni giorno. Le vittime dei mercanti di morte». E sulla Tiburtina non è raro vedere «ragazze, anche giovanissime, che si prostituiscono per avere in cambio poche decine di euro per acquistare la dose giornaliera di droga». I cittadini onesti «non hanno chi li ascolta e non hanno chi li protegge. Non si sentono rappresentati da nessuno, in periferia. Vogliono gridare ma hanno paura. Sono gli uomini e le donne delle nostre periferie che non si sentono rappresentati da nessuno. Tanti di loro sono costretti ad abbassare la testa e subire violenze quotidiane. Perché i criminali, i signori della droga, controllano le zone e minacciano chi si permette di ribellarsi. E allora vengono a mancare anche le denunce, perché la gente perbene ha paura di esporsi per via della paura di ritorsioni, come quelle chi ci sono state alcuni giorni fa a carico della donna coraggio alla quale hanno bruciato la macchina al Ferro di cavallo».
Pettinari, dunque, torna a chiedere presidi fissi h24 per controllare le zone calde della città e per garantire sicurezza a chi non riesce più a vivere in pace. «Il problema non esiste? Ditelo alle mamme che hanno figli massacrati di botte».

