Pettinari: città blindata, ma la periferia resta abbandonata

24 Ottobre 2024

PESCARA. Sono pronte a ripartire le passeggiate della legalità a Fontanelle dove un’altra auto è andata in fiamme. A dare l’annuncio è stato il consigliere civico Domenico Pettinari che ieri insieme...

PESCARA. Sono pronte a ripartire le passeggiate della legalità a Fontanelle dove un’altra auto è andata in fiamme. A dare l’annuncio è stato il consigliere civico Domenico Pettinari che ieri insieme al consigliere della lista Pettinari Sindaco Massimiliano Di Pillo ha tenuto una conferenza davanti al civico 39 di via Caduti per Servizio. «Torneremo presto ad effettuare le passeggiate notturne della legalità in questo maledetto fazzoletto di terra per far sentire forte la nostra voce, per dire ai criminali che noi non abbiamo paura e siamo ostinati ad andare fino in fondo», dice Pettinari, «nel mentre i grandi del mondo si ritrovano a Pescara per il G7 in una periferia abbandonata della nostra città va a fuoco l’ennesima macchina. Nel mentre 1.500 agenti sono impegnati a garantire la sicurezza per l’evento dei grandi del mondo una periferia della nostra Pescara subisce l’ennesimo colpo al cuore. Da anni in questa via si vive una emergenza sicurezza attiva con una piazza di spaccio h24, con pregiudicati occupanti abusivi degli alloggi popolari, criminali che utilizzano la strada come autodromo dove lanciano, soprattutto nelle ore notturne, le autovetture ad altissima velocità facendo vere e proprie corse, dove la gente onesta ha paura». Duro l’attacco al governo cittadino: «Vogliamo denunciare con forza l’ipocrisia della politica che ha tirato a lucido solo una parte della città per il G7 nascondendo sotto il tappeto quella Pescara dove si spaccia droga, dove si mettono fuoco alle auto, dove i bambini sono costretti e convivere tra siringhe, bottiglie per fumare crack e sangue sulle scale degli androni popolari». Il tema della sicurezza torna in aula il prossimo 28 ottobre, quando in consiglio comunale Pettinari e Di Pillo discuteranno una mozione e un’interrogazione. (e.g.)