Pettinari (M5S): i cittadini onesti pagheranno i debiti dell’Aca

5 Agosto 2020

PESCARA. «È inaccettabile che i debiti dei furbetti dell’acqua siano pagati dai cittadini onesti. Un esempio di inciviltà e di ingiustizia che alimenta comportamenti incivili: si penalizza chi paga...

PESCARA. «È inaccettabile che i debiti dei furbetti dell’acqua siano pagati dai cittadini onesti. Un esempio di inciviltà e di ingiustizia che alimenta comportamenti incivili: si penalizza chi paga facendolo pagare ancora di più». È questo il commento del vice presidente del consiglio regionale M5S Domenico Pettinari in merito alle notizie sull'aggiornamento delle tariffe del servizio idrico annunciate da Aca.
«Al di là delle parole espresse dai vertici dell’azienda che gestisce il servizio idrico per la Regione», continua Pettinari, «i fatti sono chiari: i debiti causati dai cittadini morosi per le annualità precedenti saranno spalmati sulle bollette degli abruzzesi attraverso i conguagli annuali riferiti ai consumi 2018-2019. L'Aca, che ha una morosità per oltre 16 milioni, ha richiesto l'applicazione di un ulteriore aumento in sede di aggiornamento tariffario per gli anni 2018 e 2019, al fine di recuperare tale perdita attraverso l'applicazione di un coefficiente chiamato Comor».
«È da rilevare», prosegue Pettinari, «che la richiesta dell'applicazione di questo coefficiente si avanza quando i debiti di un'azienda sono così alti da mettere a rischio l'equilibrio economico finanziario del bilancio e compromettere l'intera erogazione del servizio». «Ma perché l'Aca ha accumulato ad oggi oltre 16 milioni di morosità, tali da mettere a rischio la gestione del servizio idrico?», si chiede l’esponente 5 Stelle, «cosa ha fatto negli anni per risolvere tale problema, visto che la stessa azienda già in passato ha avuto altri problemi e ha dovuto ricorrere al concordato fallimentare per i debiti accumulati? A queste domande è indispensabile che arrivino risposte concrete dall’intera filiera di gestione ed erogazione del servizio idrico. Ed è necessario che il governo regionale intraprenda iniziative nei confronti dei vertici dell'azienda».
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