Pettinari (M5S): troppi tagli, così i pazienti sono beffati
PESCARA. Troppa «fretta» di uscire dal commissariamento della sanità abruzzese e malati penalizzati ed esposti al caldo. Il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari chiama in causa la giunta...
PESCARA. Troppa «fretta» di uscire dal commissariamento della sanità abruzzese e malati penalizzati ed esposti al caldo. Il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari chiama in causa la giunta D’Alfonso sulle condizioni dell’ospedale di Pescara. «Una situazione quella segnalata dal Centro che verificai già io stesso un anno fa e denunciai proprio la presenza di aria condizionata solo negli uffici della dirigenza», dice Pettinari, «quando l’aspetto tecnico supera quello umano un amministratore perde quella che è la sua primaria funzione: la rappresentanza e la tutela dei cittadini».
Pettinari prosegue e critica le scelte del governatore Pd Luciano D’Alfonso – non è la prima volta che Pettinari accusa D’Alfonso sulla sanità – e dell’assessore alla Sanità Silvio Paolucci: «Tagli ai servizi, chiusura punti nascita, tassa sulla compartecipazione socio sanitaria. Abbiamo liste d’attesa lunghissime e strutture inadeguate. Tutto questo per permettere al governo regionale di uscire in fretta dal commissariamento della sanità, un commissariamento», dice il consigliere grillino, «ricordiamolo creato dallo stesso Pd durante la giunta Del Turco, e che oggi affretta gli stessi compagni di partito che dimostrano più premura a mettere il timbro su una pseudo vittoria politica che pensare al tangibile benessere collettivo. Si perché l’uscita dal commissariamento la stanno pagando i cittadini, e solo loro, a lacrime e sangue. Ogni abruzzese sta vedendo una limitazione del proprio diritto alla salute. Ogni abruzzese vede aumentare i costi della sanità mentre però chiudono le strutture o, come nel caso di Pescara sono assolutamente inadeguate alle emergenze. La fretta che sta dimostrando la giunta regionale nel mettere una pezza a colori al commissariamento creato dal Pd ha il sapore di un riscatto politico più che una manovra per la tutelare i cittadini e la situazione dell’ospedale di Pescara è la prova». (p.l.)

