Pettinari: rimborsi oncologici, un pasticcio

Il capogruppo M5S in Regione: «Un errore nel bando crea confusione, Quaresimale ha sbagliato»
PESCARA. Un errore nella diffusione del bando per rimborsi a malati oncologici e trapiantati rischia di mandare in fumo le domande presentate. Tutto nasce da una serie di problematiche legate alla pubblicazione del bando. In un primo momento erano stati pubblicati due avvisi, uno sul sito della Asl di Pescara e uno della Regione Abruzzo, con scadenza al 30 settembre. L'avviso per la presentazione delle domande deve essere invece predisposto dal Servizio della giunta competente in materia di Politiche sociali. Quindi il link, apparso a intermittenza sul portale della Asl, non era corretto. «Mi sono immediatamente attivato scrivendo al presidente di Regione, all’assessore competente e agli uffici», ha affermato il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S), «affinché fossero state apportate le correzioni, evitando la confusione che sarebbe andata a danno di persone doppiamente fragili e potenziali fruitori dei benefìci economici». A seguito della segnalazione c'è stata una risposta sia della Regione Abruzzo, che si è attivata per sanare l’errore, sia della Asl che ha comunicato la soluzione del problema. «Ora», afferma Pettinari, «si rischia però di vanificare l’impegno sia mio, ma anche degli uffici che hanno prontamente riconosciuto e sanato l'errore, poiché in una nota diffusa dal capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale, sembra che sia stata comunicata la modalità di accesso al fondo sbagliata, ovvero quella tramite Asl. A seguito di un lungo lavoro in V commissione», ha spiegato il vicepresidente, «la titolarità per l’espletamento di tutte le fasi procedimentali è stata ricondotta esclusivamente in capo al servizio della Giunta regionale, come prevede la legge. Il bando pubblicato dalla Asl quindi era errato ed è assurdo che il capogruppo della Lega non lo sappia. Si sarebbero dovuti accorgere dell’errore, e non è accaduto». La preoccupazione di Pettinari è che «almeno non si vada a inficiare l'operato di chi ha immediatamente segnalato la criticità e si è attivato per risolverla, perché si rischia che i cittadini che sono stati indotti in errore a presentare domanda alla Asl potrebbero vederla non accolta». L’Asl non è l’ente preposto a riceverla. «Il M5S ha svolto un grandissimo lavoro per far approvare questa legge», ha concluso, «una storia normativa che parte dalla scorsa legislatura e che finalmente nel 2019 è stata approvata con la legge 42».
Pietro Guida

