Pettinari: «Troppi appalti diretti, controlleremo tutte le carte»

14 Ottobre 2024

«Abbiamo formulato una richiesta di accesso agli atti su tutte le spese che sosterrà il Comune di Pescara per il G7 perché, anche se legittimi, siamo stanchi di vedere affidamenti diretti con soldi...

«Abbiamo formulato una richiesta di accesso agli atti su tutte le spese che sosterrà il Comune di Pescara per il G7 perché, anche se legittimi, siamo stanchi di vedere affidamenti diretti con soldi pubblici». Il consigliere comunale civico Domenico Pettinari vuole controllare tutte le determine di assegnazione degli appalti che, finora, valgono già circa 600mila euro. «L’ho gridato più volte in consiglio comunale e lo ribadisco: nulla preclude al Comune di Pescara di prevedere, anche per gli importi sotto soglia, affidamenti con gare e procedure a evidenza pubblica. È una scelta. Se fossi stato sindaco, avrei dato l’indirizzo di evitare gli affidamenti diretti anche quando previsti per legge e optare per le evidenze pubbliche per migliorare la gestione del denaro pubblico e per garantire il massimo della trasparenza. E poi, diciamola tutta», afferma Pettinari, «si sapeva da tempo che si sarebbe dovuto svolgere il G7 e quindi c’era tutto il tempo necessario per fare le gare e le procedure ad evidenza pubblica anche per dare a tutti la possibilità di concorrere». Il centro di Pescara è in fermento: «Sono arrabbiatissimo perché con le spese del G7 si sta ulteriormente abbellendo solo una parte della città, forse la parte che sta meglio e gode di servizi migliori. E le periferie?», si chiede il consigliere, «chi pensa alle periferie dove i grandi del mondo non saranno portati a passeggiare? Perché non si mostrano ai grandi del mondo i quartieri dello spaccio e i fortini della droga, gli alloggi popolari in cui la nostra gente onesta è costretta a convivere tra violenze e attività illecite, dove i bambini devono stare in androni e scale imbrattate di sangue e siringhe gettate dappertutto?». Pettinari parla anche della sicurezza: «Perché lo Stato è pronto a spendere fiumi di denaro pubblico per garantire la sicurezza ai grandi della terra che verranno a Pescara, portando centinaia di uomini delle forze dell’ordine con nuclei altamente specializzati, e poi non concede nemmeno una pattuglia di polizia aggiuntiva a Pescara per presidiare la zone calde della città tutto l’anno? Nella nostra città servirebbero più unità di polizia, servirebbero più macchine su strada, servirebbe elevare la questura a rango superiore e invece nulla di tutto ciò viene fatto». Il consigliere civico annuncia che diserterà la cena di gala: «Il mio gruppo ha deciso di non partecipare alla cena di gala per dare un segnale forte: non è giusto gravare sulle casse dello Stato per un privilegio di cui si può fare a meno mentre ci sono zone in cui non si puliscono nemmeno i tombini. E ci fa indignare apprendere che verranno spesi centinaia di migliaia di euro per la comunicazione del G7 quando non si trovano risorse per un lampione». (p.l.)