Pettinari: troppi rischi in centro, vigili urbani a piedi tra i negozi

24 Settembre 2023

Il candidato sindaco civico: sulla sicurezza il centrodestra ha fallito, commercianti e residenti esausti La manutenzione finisce sotto accusa: strade sporche e piene di buche, altroché vernice colorata

PESCARA. «Sulla sicurezza, si assiste al più grande fallimento del centrodestra in ogni grado istituzionale». Il consigliere regionale Domenico Pettinari, primo candidato sindaco sotto la bandiera del civismo, punta il dito sul centro di Pescara e lo fa da piazza Salotto: «Se le periferie bruciano», dice Pettinari con un riferimento ai roghi che hanno seminato il panico a Fontanelle, «anche il centro è preso d’assalto. Particolarmente nella zona che va da via Quarto dei Mille a via De Amicis, piazza Santa Caterina fino a via Silvio Pellico, l’area di risulta, i portici di piazza Salotto e il parco Florida». Pettinari chiede uno schieramento di vigili urbani a piedi per presidiare il centro.
«Nel quadrilatero del centro», denuncia, «si incontrano persone in palese stato di alterazione che trascorrono il proprio tempo importunando esercenti e avventori dei negozi, i quali subiscono così ulteriori danni pur essendo già in piena emergenza economica. I commercianti e i residenti sono esausti e questa amministrazione comunale», sottolinea Pettinari, «non è stata capace di dare nessuna risposta a chi ha chiesto aiuto. Siamo scesi in strada più volte al fianco dei cittadini per chiedere che a Pescara, nelle zone più a rischio, siano attivate postazioni fisse di polizia h24 e che la città sia inserita nell’operazione Strade Sicure per permettere all’esercito di intervenire in ausilio della polizia locale, ma anche in questo caso il centrodestra è sordo alle reali esigenze della cittadinanza». E Pettinari detta i primi obiettivi contenuti nel manifesto da sindaco: «Pescara merita di più. La città deve rifiorire all’insegna della bellezza, del commercio, del turismo e della cultura. L’arroganza che l’ha tenuta in ostaggio per anni deve diventare solo un brutto ricordo, insieme ai cittadini», promette, «voglio cambiare questa città attraverso un progetto di trasformazione urbana che pone al centro della sua azione la vivibilità, e la bellezza della città, la legalità e la sicurezza, i diritti e i doveri di tutti i cittadini».
Pettinari attacca l’amministrazione Masci: «Vogliamo una Pescara pulita, ordinata e sicura. Non è più tollerabile che la nostra città sia sporca, piena di buche, maleodorante e in alcuni tratti pericolosa. Ormai è chiaro a tutti che dopo quasi cinque anni di amministrazione di centrodestra il degrado ha fagocitato Pescara. E se l’amministrazione comunale pensa che basti una mano di vernice colorata sulle strade per nascondere il proprio fallimento si sbaglia di grosso. I grandi annunci dell’amministrazione si scontrano con la realtà quotidiana dei pescaresi».
Tra le aree nel degrado, il consigliere regionale include anche l’ex Fea sulla riviera: «Un’area completamente abbandonata che deve essere riportata al servizio della comunità. Il lassismo di Regione e Comune ha generato una situazione di stallo con il risultato di avere un complesso abbandonato e decadente, in uno dei posti più frequentati dai pescaresi. È importante che ci si attivi immediatamente».
Pettinari vuole aumentare i turisti in centro. «Ma l’aeroporto», sottolinea, «sta diventato una scatola vuota. Il centrodestra, in ogni grado istituzionale, è stato incapace di gestire lo scalo più importante della regione, che dovrebbe essere la porta di accesso alle bellezze dell’Abruzzo e anche della nostra Pescara. I voli strategici per manager e lavoratori sono stati eliminati, come anche sono stati ridotti quelli per, e verso, molte località turistiche. Stanno isolando la nostra città e hanno anche il coraggio di parlare di città europea».