Photored, Comune sott’accusa «Le multe per tappare i buchi»

21 Giugno 2018

MONTESILVANO. Gli occhi elettronici agli incroci più pericolosi della città stanno per accendersi. A partire da lunedì 25 giugno anche i semafori agli incroci tra via Vestina e via Cavallotti e tra...

MONTESILVANO. Gli occhi elettronici agli incroci più pericolosi della città stanno per accendersi. A partire da lunedì 25 giugno anche i semafori agli incroci tra via Vestina e via Cavallotti e tra via Chiarini e via Aterno saranno monitorati con il sistema Photored pronto a multare chi passa con il rosso. «Gli incroci individuati sono punti particolarmente sensibili nel contesto di mobilità urbana», evidenzia il tenente della Polizia Locale, Nicolino Casale. «E’ molto importante rispettare le norme del Codice della strada e tali impianti rappresentano sicuramente un maggiore deterrente nei confronti di quegli automobilisti indisciplinati, che passano con il rosso mettendo a repentaglio la propria incolumità o quella degli altri. Non a caso nell’incrocio con via Adige le infrazioni rilevate dal sistema si sono ridotte dalle 600 al giorno dei primi tempi alle attuali 20 circa».
Così come avviene già da più di un anno sulla Nazionale, all’incrocio con via Adige, le telecamere sanzioneranno anche il cambio di corsia in prossimità dell’incrocio. «Questo provvedimento rientra in un più ampio progetto di potenziamento della sicurezza urbana sotto tutti i punti di vista», commenta l’assessore Valter Cozzi. «Il rispetto della legalità è per la nostra amministrazione punto di base per migliorare la qualità della vita della nostra città, a cominciare dalle norme previste nel Codice della strada». In attesa dell’attivazione delle nuove telecamere, però, proseguono le polemiche.
A intervenire sul tema è il consigliere pentastellato Cristhian Di Carlo, con un appello ai cittadini. «Mancano soldi nelle casse comunali», commenta. «Così i nostri amministratori, che si sono dimenticati di far pagare 5 milioni di euro a un po' di costruttori, hanno pensato di tappare il buco saccheggiando le tasche degli automobilisti indisciplinati, mascherandosi dietro la "sicurezza stradale". Ma noi dobbiamo impegnarci tutti a rispettare il Codice della strada e dobbiamo costringerli invece a ricavare i soldi dagli sprechi e a farsi pagare quanto dovuto dai grandi debitori del Comune. Diamogli una lezione di civiltà, zero multe».
Decisamente più aspro il commento dell’associazione Consumatori Contribuenti che arriva a parlare di “semafori killer”. «Vogliamo chiarire», spiegano i referenti Donato Fioriti e Mario Di Giacomo, «che noi siamo dalla parte del Comune, quando si attiva per la sicurezza, e dei cittadini rispettosi del codice della strada e delle regole, ma a Montesilvano si agisce in modo monotematico. E’ possibile fare sicurezza anche attraverso campagne di comunicazione, corsi informativi e di prevenzione». (a.l.)