Pianella, arrivano le casette dell’acqua
PIANELLA. Via al progetto “Sete d’acqua” perché la giunta di Pianella ha deliberato l’impegno di spesa per la propria quota, pari al 30%, per l’avvio del progetto finanziato dalla Regione...
PIANELLA. Via al progetto “Sete d’acqua” perché la giunta di Pianella ha deliberato l’impegno di spesa per la propria quota, pari al 30%, per l’avvio del progetto finanziato dalla Regione attingendo dai fondi comunitari Par-Fsc.
Le cosiddette Casette dell'acqua, molto attese dalla cittadinanza, saranno collocate rispettivamente nel capoluogo, nella frazione di Cerratina e in quella di Castellana. Si tratta di un servizio per la comunità che garantisce un notevole risparmio e, allo stesso tempo, un ulteriore controllo ottenuto da sistemi di filtrazione e di igienizzazione.
«L’intervento», spiega il sindaco Sandro Marinelli, «complessivamente ammonta a 161 mila 350 mila euro di cui quasi 113mila euro con fondi comunitari. Il progetto si compone, oltre che dell’installazione dei distributori, anche di una serie di eventi di formazione e divulgazione delle buone pratiche relative al riciclo e alla riduzione dei rifiuti, con particolare riferimento alle economie generate dal riuso delle bottiglie di plastica che costituiscono una voce rilevante del materiale quotidianamente smaltito dalle famiglie». «Abbiamo preferito attendere l’esito del bando», dice ancora il sindaco, «che peraltro ha visto il nostro progetto raggiungere il livello più elevato del contributo messo a bando, piuttosto che affidarci alle innumerevoli società private che si propongono ai comuni. In questo modo», dice ancora Marinelli, «siamo riusciti a raggiungere due obiettivi: da una parte si potenzierà l'utilizzo dell'acqua di rete, riducendo il consumo di acqua in bottiglie di plastica e il conseguente impatto ambientale che ne deriva; dall'altra avremo un consistente ritorno economico per la cittadinanza, dato che i proventi raccolti dalla vendita saranno reinvestiti direttamente in opere per il territorio e non andranno a generare utili della società installatrice, come accade nella gran parte dei casi».
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