Pianella, banchetti separati nel Pd per il Sì al referendum

PIANELLA. Devono aver pensato di vederci doppio i pianellesi nel Referendum day, quando in piazza dei Vestini si sono trovati davanti due banchetti per la campagna a sostegno del Sì. Due gazebi, uno...
PIANELLA. Devono aver pensato di vederci doppio i pianellesi nel Referendum day, quando in piazza dei Vestini si sono trovati davanti due banchetti per la campagna a sostegno del Sì.
Due gazebi, uno accanto all'altro, a fare la stessa cosa, con i rispettivi attivisti a guardarsi in cagnesco. Uno stand allestito dal comitato, presieduto da Luisa Sergiacomo, con i rappresentanti della minoranza Pd; nello stand accanto, il segretario del partito, Gianni Filippone, e altri rappresentanti del circolo. Maggioranza e minoranza vivono ormai da separati, in casa e anche fuori. Sulla polemica scatenata dal doppio gazebo interviene Sergiacomo: «Il comitato per il Sì, aperto a chiunque ne faccia richiesta, è stato pubblicizzato e il segretario Pd invitato ad aderire. Ci siamo attivati per allestire il banchetto per raccogliere le firme, dandone informazione alla cittadinanza, attraverso i social network e gli organi di informazione. La decisione di Filippone, presa a titolo personale, di allestire un banchetto con la stessa finalità, nel medesimo luogo scelto dal comitato è intervenuta soltanto successivamente».
La replica del segretario: «Il circolo del Pd non è stato coinvolto nell'iniziativa del comitato, quindi, su invito del segretario regionale Marco Rapino, si è attivato per un banchetto. Non compete a un neonato comitato interferire nella vita democratica di un circolo di partito che ha regole solide, dove le cariche principali sono stabilite con votazioni! La libertà di associazione è contemplata dalla Costituzione (articolo 18) e ci si associa come meglio si può, nel rispetto delle regole democratiche e del pluralismo sociale». Sempre che non venga cambiata anche questa parte della Costituzione. (g.d.l.)
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