Pianella, i tamponi scovano sei positivi

18 Febbraio 2021

PIANELLA. Nella prima giornata di screening a Pianella sono stati scovati sei positivi su 322 tamponi eseguiti al palazzetto dello sport di contrada Nardangelo. Lo screening continuerà fino a...

PIANELLA. Nella prima giornata di screening a Pianella sono stati scovati sei positivi su 322 tamponi eseguiti al palazzetto dello sport di contrada Nardangelo. Lo screening continuerà fino a domenica (oggi e domani dalle 15 alle 19 e sabato e domenica anche dalle 9 alle 13). E proprio ieri il sindaco Sandro Marinelli, in apertura dello screening di massa, ha pubblicato una lettera aperta alla cittadinanza, tesa a fare il punto sul perché, finora, non ha chiuso le scuole. «In data 16 febbraio è stato reso pubblico, non per via istituzionale, un verbale a firma dei dottori Parruti, Polidoro e Ciamponi della Asl di Pescara, solo nella tarda mattinata, pervenuto al protocollo comunale. Il verbale è indirizzato al solo sindaco del Comune di Pescara e, pertanto, il “consiglio” di adottare un non meglio specificato “provvedimento sanitario che possa dare continuità all’azione di riduzione dei momenti di contagio dei soggetti ricompresi nella fascia di età under 19 anni…”, deve necessariamente ritenersi rivolto al solo destinatario del verbale. Pianella, fa notare il sindaco, «benchè vi sia un oggettivo aumento di contagi nell’ultimo periodo, ha un indice di prevalenza inferiore ad 1» e «non c’è alcun focolaio scolastico e lo screening di massa effettuato l’8 febbraio ha confermato l’assenza di casi interni alla scuola, rilevando un solo positivo asintomatico. Non essendoci casi di focolai scolastici a Pianella si deve presumere che la quasi totalità dei focolai sia di origine familiare e, pertanto, un provvedimento di ulteriore chiusura delle scuole elementari e dell’infanzia non avrebbe alcuna base scientifica, giuridica e razionale. Anzi, tale provvedimento, in presenza di famiglie con entrambi i genitori impegnati in attività lavorative, costringerebbe gli stessi a rivolgersi alla rete parentale, generando un potenziale effetto moltiplicatore dei contagi».