Pianella, il Comune contro la discarica di inerti

3 Marzo 2023

Il sindaco Marinelli critica il progetto di ampliamento: «Zona a intensa residenzialità»

PIANELLA. Il comune di Pianella dice “no” alla possibilità di modificare lo stabilimento di recupero di rifiuti inerti non pericolosi. Una richiesta in questo senso è stata formulata dall’impresa che gestisce l’impianto a Cerratina, in zona circonvallazione.
La contrarietà del Comune è emersa alla vigilia della riunione del comitato di coordinamento per la Valutazione di impatto ambientale, che poi ha espresso parere di non assoggettabilità a Via dell’istanza (ma le valutazioni non hanno riguardato il merito).
Il Comune, che prima ancora della riunione ha formalizzato il parere contrario, ha ribadito il proprio no anche successivamente.
«A prescindere dalle determinazioni del comitato regionale», ha detto il sindaco Sandro Marinelli, «la decisione dell’amministrazione comunale è di netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di ampliamento dell’impianto esistente, non certo per pregiudizi di natura ideologica, ma per la infelice collocazione dell’impianto proprio a ridosso di una zona ad intensa residenzialità». Pur essendo «assolutamente favorevoli allo sviluppo delle attività di recupero dei materiali ai fini di riuso, soprattutto in campo edile, la nostra posizione è sempre stata orientata a delocalizzare tali impianti in aree lontane dai nuclei abitati».
Marinelli ricorda che «insieme ai consiglieri di maggioranza Romeo Aramini, Marco Pozzi e Alessandro Minetti, che sedevano con me all’epoca in consiglio comunale, a marzo del 2013 ci esprimemmo con un voto di netta contrarietà alla variante urbanistica che autorizzò, con un solo voto di scarto, la collocazione dell’impianto di smaltimento proprio in prossimità delle abitazioni, generando un disagio e anche un potenziale pericolo per la salute». A questo proposito Marinelli fa notare che «inevitabilmente, il trattamento dei rifiuti inerti genera un volume di polveri che rende difficile la respirazione, soprattutto in estate». Il Comune è «disponibile a ragionare con l’impresa per l’eventuale individuazione di aree idonee per lo svolgimento di questa attività». (f.bu.)