Pianella, incendio distrugge l’oleificio

Rogo nella notte devasta l’azienda agricola De Juliis: fiamme provocate da un corto circuito, lambita la casa dei titolari
PIANELLA. Danni enormi riportati da un oleificio di Pianella, in contrada Nardangelo, quasi distrutto da un incendio divampato la notte scorsa e forse provocato da un cortocircuito. Parte dell’azienda agricola Timando De Juliis è stata avvolta dalle fiamme che hanno divorato lo stabile dove si effettua l’imbottigliamento del pregiato olio extra vergine d’oliva prodotto nel frantoio. Il fuoco si è esteso anche agli uffici e ha lambito la casa dei proprietari, salvata dai vigili del fuoco che hanno impiegato ore per domare il rogo. Non ci sono stati feriti, né intossicati per i gas di combustione. Stando alla prima ricostruzione si esclude l’origine dolosa.
Un brutto colpo per l’oleificio, un’eccellenza del settore agroalimentare di Pianella Città dell’Olio. L’incendio si è sviluppato verso le 4, nella notte tra mercoledì e giovedì. Le fiamme si sono innescate per una causa accidentale, probabilmente per scintille generate da un cortocircuito elettrico, nel sottotetto del locale adibito all’imbottigliamento dell’olio, che si trova accanto all’abitazione dei titolari. A far scartare l’ipotesi della causa dolosa sarebbe stato il mancato ritrovamento nei pressi e dentro quel che resta dello stabile di oggetti o tracce riconducibile a eventuali presenze estranee, né di residui di sostanze combustibili. Non sono stati rinvenuti nemmeno segni di effrazione visibili su porte, finestre e recinzioni.
L’allarme è scattato intorno alle 4,30, con una chiamata al 115. Sul posto sono arrivate 5 squadre dei vigili del fuoco di Pescara, rimaste al lavorare per diverse ore per spegnere le fiamme. Fortunatamente, per il vento che spirava in direzione opposta alla casa dei proprietari, le fiamme partite dai locali dell’imbottigliamento non si sono propagate fino all’abitazione dove la famiglia De Juliis stava dormendo, poi svegliata dal rumoroso crepitio del violento fuoco che avanzava verso la parte dell’azienda agraria dove si trovano gli uffici. Dell’abitazione solo le mura esterne sono state aggredite dalle fiamme. Alimentato dai cartoni accatastati sui bancali per le confezioni e dallo stesso olio, il fuoco ha avvolto gli uffici della struttura, distruggendo macchinari, computer, merce già confezionata, cisterne e altre attrezzature.
Oltre alla casa, si è salvata la parte del frantoio dove ci sono le macchine per la molitura e la spremitura delle olive. In contrada Nardangelo, per accertamenti, anche carabinieri di Pescara e della locale stazione. In mattinata, anche il sindaco Sandro Marinelli è andato sul luogo dell’incendio, che ha messo in ginocchio un’azienda agricola tra le principali realtà olearie della città.
Non sono ancora stati quantificati i danni, ma sono sicuramente ingenti avendo l’incendio distrutto e reso inagibile una buona parte del frantoio da cielo e terra. L’azienda De Juliis è in attività dal 1988, nata su iniziativa del signor Timando, appassionato di olivicoltura. Il frantoio dispone di un uliveto di circa 30 ettari.
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