Pianella, oltre mille firme per modificare l’autovelox

Gli automobilisti chiedono di alzare il limite di velocità da 50 a 70 chilometri orari Il consigliere Di Tonto attacca il Comune: «Un modo per fare cassa con le multe»
PIANELLA. Una petizione per chiedere di aumentare il limite di velocità sulla strada statale 81 “Piceno Aprutina”, nel tratto in cui è stato installato l’autovelox. Su quel rettilineo, non si possono superare i 50 chilometri orari ma gli automobilisti e i cittadini chiedono che questo limite venga spostato a 70 chilometri orari. In calce alla petizione ci sono quasi mille firme e chi volesse aderire può farlo raggiungendo il Bar 81, in contrada Collecincero. Un’adesione massiccia, indicativa del malcontento diffuso che c’è in zona per l’attivazione dell’apparecchio, avvenuta il 20 maggio (anche se la rilevazione delle infrazioni è cominciata prima, ma senza sanzioni). Nei primi giorni, fino al 31 maggio, in base ai dati diffusi dal Comune, le multe sono state 2.240 e tra i mezzi che hanno superato il limite dei 50 chilometri orari, più del 50% procedeva a una velocità superiore ai 70 chilometri orari e sono state decine i mezzi fotografati mentre sfrecciavano a più di cento chilometri orari.
È polemico sulle finalità dell’autovelox il consigliere comunale di minoranza Massimo Di Tonto. «La giustificazione del Comune di badare alla sicurezza dei cittadini, con l’autovelox, è sempre suggestiva e può servire anche come strumento per tamponare un disavanzo di circa 5 milioni di euro, potendo contare sulle entrate pronta cassa derivanti dalle sanzioni», scrive in una nota sottolineando «la mole sterminata di multe giornaliere» che la telecamera registra «24 ore su 24. Questo accade», prosegue, «perché gli utenti della strada non rispettano i limiti e diventano pericolosi per se stessi e gli altri» ma i 70 chilometri orari sarebbero «più consoni allo stato dei luoghi», commenta il consigliere. Di Tonto fa presente che «la richiesta all’Anas di variazione del limite di velocità su un tratto della Ss 81 da 70 a 50 chilometri orari è stata presentata dall’amministrazione il 19 febbraio 2020, poi seguita dalla richiesta di apposizione della telecamera per il controllo della velocità. Se lo spirito sotteso a questa scelta è la tutela dei cittadini, non si capisce perché a marzo è stata bocciata la mia mozione che chiedeva la riduzione della velocità nel centro abitato a 30 chilometri orari. Anche alla base della mia proposta c’è l’interesse dei cittadini che, in questo modo, con il cosiddetto urbanismo tattico, possono recuperare la strada come luogo pubblico per eccellenza dove incontrarsi, sedersi, camminare e giocare, con un aumento della qualità della vita e una riduzione del rischio di incidenti», conclude Di Tonto.

