Pianella, rinasce l’area del frantoio Curato

23 Maggio 2020

La facciata ricorderà l’edificio del ’700: ci saranno un orto botanico e uno spazio per mostre e concerti

PIANELLA. La Pianella di domani viene costruita su un luogo storico e identitario del paese dell’olio eccellenza: sul sito dove sorgeva lo storico frantoio Curato, nel cuore del quartiere San Salvatore, ci saranno un orto botanico e uno spazio per mostre e concerti. Nell’ultima seduta la giunta del sindaco Sandro Marinelli ha sbrigato le formalità burocratiche che restavano per sfruttare un finanziamento regionale. I lavori dovrebbero essere avviati entro la fine dell’estate: l’intervento costerà circa 110mila euro, diecimila dei quali escono dalle casse del municipio.
LA STORIA Il sito si trova a due passi dal comune, in pieno centro storico. Qui, almeno dal ‘700, sorgeva il frantoio di proprietà della famiglia De Felici-Curato, uno dei tanti che produceva l’olio vanto di Pianella. I progressi tecnologici, l’aumento delle produzioni e la necessità di maggiori spazi, col tempo hanno però portato allo spostamento di questo e altri frantoi nelle zone periferiche.
LA DEMOLIZIONE L’edificio si è deteriorato e, nel 2009, anche a seguito dei danni del terremoto, è stato demolito. Allora, una società di costruzioni raggiunse un accordo con l’amministrazione, assumendosi l’onere dell’abbattimento e impegnandosi a cedere l’area libera al Comune. La mancanza di fondi da destinare al recupero ha fatto sì che nella zona restasse aperta una sorta di ferita, con un vuoto che altera la continuità del profilo dei fabbricati del borgo.
I FONDI Nel 2017, la Regione ha pubblicato un bando per il recupero di aree urbane. Pianella ha partecipato con un progetto realizzato dallo staff tecnico comunale guidato da Domenico Fineo. La proposta si è aggiudicata il primo posto assoluto nella graduatoria che, per una serie di problemi burocratici, solo sei mesi fa è stata ufficializzata. Per questo, solo oggi diventano disponibili i finanziamenti.
IL PROGETTO Su uno dei luoghi simbolo della città dell’olio sorgerà una struttura la cui facciata, con il via libera della Soprintendenza, ricorderà il vecchio fabbricato. All’interno, in collaborazione con la D’Annunzio, ci sarà un orto urbano con piante officinali rare. Ma parte dello spazio potrà anche ospitare mostre ed eventi.
LA VALORIZZAZIONE «È con la filosofia delle “città del buon vivere” che abbiamo costruito questa progettualità», afferma il sindaco Marinelli, «una filosofia capace di coniugare il decoro architettonico del centro storico con una concezione dinamica della vita nel borgo, legata alla promozione della coesione sociale e alla valorizzazione e riscoperta di antiche abitudini».
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