Pianella, trasferiti tredici richiedenti asilo

Ridotti da venti a sette gli ospiti del B&b a Castellana. Il prefetto: la struttura non è idonea
PIANELLA. Non ha i requisiti per ospitare più di sette persone il B&b di Castellana, a Pianella, dove due settimane fa erano stati accolti venti profughi. I migranti, tutti maschi tra 19 e 30 anni, provenienti da Costa d'Avorio, Mali e Senegal, sono stati inviati a Pianella dall'Azienda servizi alla persona (Asp) di Città Sant'Angelo.
Dopo aver disposto controlli, effettuati dai vigili urbani e dagli uffici comunali, accertato che i 20 richiedenti asilo erano in troppi a soggiornare nella struttura ricettiva, dove non c'è nemmeno la possibilità di preparare pasti sul posto per tutte quelle persone e consumarli in un locale idoneo, il sindaco, Sandro Marinelli, ha incontrato il prefetto Francesco Provolo, al quale ha prospettato la grave criticità. Preso atto delle contestazioni del Comune, l'Asp ha deciso di trasferire tredici immigrati in attesa della realizzazione delle modifiche urbanistiche dettate al B&b.
«Dai documenti emergevano anomalie che abbiamo approfondito, avendo la conferma che la struttura non disponeva dei requisiti di legge per accogliere un numero così elevato di persone, né per somministrare i pasti. I titolari ci hanno comunicato verbalmente la volontà di presentare istanze per modificare l'attuale destinazione d'uso del B&b, che l'ufficio urbanistico dovrà eventualmente valutare. Al momento, la presenza è stata ridotta a sette richiedenti asilo».
Non è piaciuta al Pd la gestione dei profughi a Castellana. Il segretario cittadino dei Dem e consigliere comunale Gianni Filippone: «La carenza di progettualità di Marinelli e dell'assessore Berardinucci sul problema immigrati si è finalmente rivelata. Perché non si sono adoperati per creare una rete tra Comuni toccati da questo problema? Diversi i Comuni si sono consorziati per affrontare l’emergenza. Le gaffe del sindaco sono pubbliche. Ha perfino snocciolato un dato poco preciso rispondendo, in un’assemblea dei cittadini di Castellana, a una mia ipotesi di soluzione del problema, che i centri di accoglienza sono da 12 persone. Forse non sa che anche le abitazioni private possono essere messe a disposizione nell'emergenza».
Gabriella Di Lorito
©RIPRODUZIONE RISERVATA

