Pianella, un mutuo per il maxi-debito
PIANELLA. Il Comune di Pianella contrae un mutuo per pagare dopo due anni di contenzioso il maxi debito contratto con la società consortile Ambiente spa di Spoltore, per 66 fatture non pagate del...
PIANELLA. Il Comune di Pianella contrae un mutuo per pagare dopo due anni di contenzioso il maxi debito contratto con la società consortile Ambiente spa di Spoltore, per 66 fatture non pagate del servizio di igiene urbana.
L’ufficio finanze è stato autorizzato a liquidare al debitore 1.321.505, soldi ottenuti lo scorso luglio dopo la stipula di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti ai sensi del decreto 35/2013 sulle nuove disposizioni per sanare i debiti della pubblica amministrazione. La controversia tra il Comune e la società pubblica Ambiente è iniziata nel 2012, quando attraverso il tribunale di Penne l’ex gestore dei rifiuti di Pianella fece pervenire un decreto ingiuntivo per un importo di ben 2.149.365 euro per la raccolta e lo smaltimento della spazzatura svolti a Pianella tra dicembre 2008 e settembre 2011. L'importo corrispondeva al mancato pagamento di 66 fatture.
L’amministrazione municipale presentò ricorso, contestando che alcune fatture erano state invece liquidate, evidenziando inoltre presunti inadempimenti nel servizio di raccolta dei rifiuti.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale dispose il pagamento di alcune delle fatture inevase elencate nel decreto ingiuntivo. Con i soldi presi dalla Cassa depositi e prestiti, la giunta guidata dal sindaco Sandro Marinelli ha deciso di versare una somma pari al debito residuo.
Importo che secondo l’esecutivo è «pienamente definitivo di ogni spettanza e in grado di soddisfare le pretese della stessa Ambiente spa a qualsiasi titolo o ragione in relazione ai rapporti pregressi».
Non la pensano così i consiglieri di opposizione Massimo Di Tonto e Gianni Filippone che invece sostengono che quei soldi non bastano a chiudere la querelle con Ambiente spa di Spoltore.
«Sembrerebbe», spiegano i consiglieri, «che per saldare definitivamente il debito il Comune debba ancora versare 250mila euro di sorte capitale oltre agli ingentissimi interessi maturati. Ci chiediamo a questo punto se la giunta voglia trascinare la città nell'ennesima vicenda giudiziaria che graverà sui cittadini».
«Dopo il danno per il mancato pagamento dei servizi di raccolta rifiuti», concludono i consiglieri comunale di opposizione Di Tonto e Filippone, «anche la beffa di una possibile causa con condanna alle spese».
Gabriella Di Lorito
©RIPRODUZIONE RISERVATA

