Pianella, è polemica sul Piano regolatore

6 Novembre 2022

Di Tonto e Filippone: «Tre anni di ritardo sulle osservazioni». Minetti: «Ne arrivano in consiglio 217» 

PIANELLA. Con un botta e risposta tra maggioranza e opposizione, scoppia a Pianella la polemica sul Piano regolatore generale. La sollevano i consiglieri di minoranza Gianni Filippone e Massimo Di Tonto che fanno notare le lungaggini dell’iter amministrativo, di cui non hanno avuto più notizie dal 2020, e dalla maggioranza il capogruppo Alessandro Minetti replica che è stata completata l’istruttoria per far approdare in consiglio comunale le 217 osservazioni arrivate in Comune.
«Era il 30 gennaio 2020 quando, con delibera di consiglio comunale, è stato adottato il nuovo Prg, con il termine fissato per le osservazioni al 29 giugno 2020. Ma sono trascorsi quasi tre anni ed è rimasto tutto fermo», hanno scritto in una nota Filippone e Di Tonto che hanno segnalato il caso al segretario comunale, al presidente del consiglio comunale, al prefetto, al difensore civico regionale e alla procura della Corte dei Conti. «Il mancato rispetto dei termini, se non dovesse determinare vizi di legittimità, certamente ha creato sia un danno erariale all’Ente, che ha necessariamente “congelato” una serie di provvedimenti assentivi, e ha altresì determinato un danno ai cittadini che dopo l’adozione del nuovo Prg sono divenuti soggetti passivi Imu sulle nuove aree edificabili, senza poter esercitare i loro diritti di edificazione». Per i due consiglieri di opposizione il Prg «non è più attuale», anche alla luce degli aumenti dei materiali e dei costi di produzione.
Replica Minetti. E parla di «iniziativa ostruzionistica dei due consiglieri, dannosa per la cittadinanza. Ed è significativo», dice il capogruppo di maggioranza, «che la polemica sia stata lanciata subito dopo la comunicazione del sindaco che annuncia il completamento dell’istruttoria per l’approdo in consiglio dell’esame delle 217 osservazioni pervenute». L’iniziativa di Filippone e Di Tonto, prosegue, «è finalizzata a sabotare un lavoro pluriennale che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia ed alla carenza cronica di personale, ha visto l’amministrazione istruire tutte le 217 osservazioni senza fare alcun ricorso a costose consulenze esterne, come invece era abitudine nei periodi passati». Per Minetti i due consiglieri hanno agito «non in nome dell’interesse dello sviluppo della collettività ma probabilmente perché l’ispirazione è arrivata da qualche interesse particolare. Questa amministrazione», assicura, «agisce nel rispetto della legalità e nel rispetto delle procedure», sulle quali i due consiglieri mostrano «una non comune confusione», conclude Minetti annunciando che «ora prosegue il lavoro per completare uno strumento di sviluppo atteso da oltre 20 anni».