Piano anti-alluvioni e frane Fondi per nove interventi

10 Novembre 2023

Regione: 7 milioni per Chieti, Cepagatti, San Pio delle Camere e altri Comuni 

PESCARA. Più di sette milioni di euro ripartiti tra nove Comuni per opere contro alluvioni e frane, delle quali la più consistente riguarda il complemento di enormi vasche di contenimento del fiume Pescara.
L’elenco dei progetti finanziati ha ottenuto due giorni fa il via libera del ministero dell’Ambiente. Il sì del ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, rappresenta l’ultimo cavillo burocratico da superare. Gli interventi, di cui nell’articolo diamo un quadro dettagliato, sono stati istruiti dal Dipartimento regionale Infrastrutture e Trasporti, che fa capo al sottosegretario Umberto D’Annuntiis ed è diretto da Emidio Primavera, e dal Servizio difesa del suolo, guidato dal dirigente Gianluca Dionisi.
COMUNI DI CHIETI
E CEPAGATTI
L’importo complessivo è di 3.100.000 euro. Le opere finanziate nel Piano Stralcio 2023 costituiscono interventi complementari ed urgenti a quelli già in corso di realizzazione che prevedono la realizzazione di 5 bacini di laminazione, per un costo 54.800.000 euro. Queste enormi vasche di contenimento (vedi la foto ed i grafici pubblicati in alto) metteranno in sicurezza circa 20.000 persone contro il rischio alluvione per l’esondazione del fiume Pescara.
COMUNE DI ORSOGNA
L’importo in questo caso è di 615.000 euro. L’intervento ha lo scopo di mettere in sicurezza una porzione del versante nord di Orsogna, lungo Via Trento e Trieste, interessato da un fenomeno franoso verificatosi dopo gli intensi eventi metereologici dei mesi di ottobre e novembre 2015, e che ha ormai raggiunto le abitazioni. Sono 120 i residenti da mettere in sicurezza
COMUNE DI MONTEFERRANTE
Con 900.000 euro saranno messe in sicurezza alcune infrastrutture (sala polifunzionale comunale, strada di accesso al capoluogo) nonché una importante porzione del centro abitato, tutte interessate da un movimento franoso attivo. Con queste opere verranno tutelate circa 220 persone a rischio diretto.
COMUNE DI SCERNI
L’importo è di 466.900 euro. L’intervento riguarda il centro abitato interessato da un movimento franoso in corrispondenza di via Rossini. Si tratta del completamento di lavori già realizzati. Ma con questo ulteriore lotto verranno messe in sicurezza altre 60 persone.
COMUNE DI SAN PIO
DELLE CAMERE
La somma assegnata è di 178.000 euro. Il territorio del comune aquilano di San Pio delle Camere è stato interessato dal terremoto del 2009 che «ha indotto l’instaurarsi di fenomeni di instabilità lungo il versante che prospetta sul centro abitato che hanno determinato conseguenti crolli di massi», si legge sui una relazione tecnica.
La realizzazione di queste opere di consolidamento garantirà la messa in sicurezza di circa 300 abitanti.
COMUNE DI SAN
VINCENZO VALLE ROVETO
La somma è di 380.000 euro. Il territorio di San Vincenzo Valle Roveto è interessato da estesi fenomeni di dissesto idrogeologico.
Gli interventi previsti hanno come scopo la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico di porzioni di territorio delle due frazioni di Rosce e di Santa Restituta oltre che il ripristino di una importante infrastruttura stradale. Anche in questo caso le opere previste si prefiggono la messa in sicurezza di circa 300 persone.
COMUNE DI CRECCHIO
L’importo di 1.080.000 euro è il secondo per entità tra tutti i Comuni finanziati. L’intervento rientra in un progetto più ampio che ha l’obiettivo di consolidare il pendio Ovest del paese interessato da un movimento franoso attivatosi dopo gli eventi alluvionali del 2014 (ottobre); il fenomeno ha subito una evoluzione nel periodo marzo/aprile 2015, che ha comportato la chiusura della Strada provinciale Canosa - Stazione di Crecchio e lo sgombero di una abitazione immediatamente a ridosso del versante attualmente perimetrato. Il dissesto, confermano i tecnici della Regione, è tuttora in evoluzione, minaccia l’abitato sovrastante ed alcune infrastrutture comunali.
COMUNE DI CASALINCONTRADA
In quest’ultimo caso si tratta di una integrazione di 280mila euro richiesta dal Comune per un intervento già finanziato e in attuazione per complessivi 1.900.000 euro, in un’area a rischio idrogeologico molto elevato, nel versante del paese in corrispondenza di via Dante Alighieri, via IV Novembre e via Iconicella.
Questa zona è interessato da un movimento franoso che nel tempo ha interferito con le abitazioni causando lesioni e scoscendimenti murari e infrastrutturali. Con il complesso delle opere previste nel progetto era prevista la mitigazione del rischio di un tratto di 180 metri per la messa in sicurezza di 200 abitanti. Ma l’aumento incontrollato del costo delle materie prime e dei prezzi in generale non hanno finora permesso la completa realizzazione dell’intervento. Con questa integrazione finanziaria l’opera potrà essere completata in modo definitivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA