Piano contro i danni dei cinghiali

3 Maggio 2015

Più controllo e prevenzione, squadre antiungulati su richiesta

POPOLI. La Provincia approva il piano quinquennale di gestione delle popolazioni del cinghiale nel Pescarese compilato dagli uffici competenti dell'ente in collaborazione con l'Ambito territoriale di caccia (Atc).

«Questo documento», affermano il presidente Antonio Di Marco e il consigliere Pd Annalisa Palozzo, presidente della commissione ambiente, «rappresenta uno strumento irrinunciabile per il controllo dei cinghiali e soprattutto per la riduzione dei danni che la specie arreca alle colture agricole. La massiccia presenza di questi ungulati sul territorio provinciale è diventata una vera e propria emergenza e deve essere affrontata con la collaborazione di tutti e, in particolare, con le aree protette».

Molte sono le novità che il nuovo piano presenta, in particolare la responsabilizzazione sulle attività di controllo e prevenzione danni delle squadre di caccia al cinghiale assegnatarie di specifiche porzioni di territorio (zone), la costituzione di una task force di emergenza che potrà operare durante tutto l'anno su richiesta degli agricoltori, con la prospettiva della riduzione dei danni alle colture di almeno 200 mila euro l'anno e l'attivazione di una filiera di commercializzazione delle carni di cinghiale. Nel 2014, i danni causati ammontano a 334 mila euro.

«Al momento», conclude Di Marco, «il personale dell'Atc e i cacciatori con patentino stanno effettuando i censimenti che permetteranno di stilare un piano di contenimento della specie a partire dalla prossima settimana».

Walter Teti

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