Piano da 21 milioni per il sociale «Così saremo vicini ai cittadini»

L’Azienda speciale presenta i progetti per famiglie, giovani e anziani: al via anche tirocini di formazione Il direttore Donatelli: «Finalmente abbiamo le risorse e il personale per realizzare azioni concrete»
MONTESILVANO. Maggiori servizi per gli utenti, personale potenziato, liste di attesa azzerate e una lunga serie di progetti che consentiranno anche alle associazioni del territorio di impegnarsi in prima linea nell’assistenza alle persone in difficoltà. È un Piano sociale distrettuale da 21 milioni di euro in tre anni quello stilato e attuato dall’Azienda speciale per i servizi sociali e approvato dal consiglio comunale, che consentirà ai montesilvanesi di poter contare su progetti, strutture e professionisti per far fronte a tutte le necessità di tipo sociale. Dalle attività per i minori e le famiglie all’assistenza per i disabili e gli anziani, passando per la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani e dei disoccupati, le soluzioni abitative e la lotta alla povertà: sono 49 i progetti già attuati o da attuare nel triennio, anche in collaborazione con gli enti del terzo settore, che ieri mattina sono stati presentati a palazzo di città dai vertici e dagli operatori dell’ente strumentale. Sette gli assi tematici in cui è suddiviso il Piano: obiettivi essenziali di servizio; disabilità e non autosufficienza; contrasto alla povertà e inclusione sociale; famiglia, diritti e tutela dei minori; invecchiamento attivo; giovani; empowerment femminile, contrasto alla violenza di genere e prima infanzia.
«Finalmente abbiamo i fondi e il personale per poter trasformare in azioni concrete le belle parole degli ultimi anni», ha commentato il direttore dell’Azienda speciale, Eros Donatelli, ricordando come «abbiamo superato il livello essenziale di un assistente sociale ogni 4mila abitanti. Abbiamo incrementato di 70 unità di personale l’Azienda, anche con educatori, psicologi, operatori. Questo significa che ci siamo dotati di una struttura organizzativa per poter dare risposte immediate al cittadino. Abbiamo azzerato le liste di attesa rispetto all’assistenza domiciliare, che incrementeremo ulteriormente. Abbiamo previsto l’aumento dei posti per i nidi anche grazie alle risorse ottenute per la realizzazione di nuovi poli per l’infanzia. Stiamo lavorando per evitare il più possibile l’allontanamento dei minori delle proprie abitazioni. E molto altro ancora. Questo è possibile perché abbiamo un unico gestore, l’Azienda speciale, che ci dà la possibilità di decidere in tempo reale la destinazione delle risorse, ovviamente sempre all'interno del Piano di zona concertato con il territorio. Ci sono poi altre attività di cui abbiamo già delineato il percorso, come la casa per le donne vittime di violenza o il co-housing sociale, e che attiveremo quando avremo a disposizione gli immobili».
Tra i progetti sui quali è al lavoro l’Azienda anche l’attivazione di percorsi di inserimento socio-lavorativo e di tirocini formativi che saranno estesi anche ai non percettori del reddito di cittadinanza. Sul fronte minori, invece, saranno implementate le attività dello spazio Famiglia di via dei Salentini, anche attraverso una collaborazione con gli istituti scolastici della città, così come, con il progetto “Pippi” si punterà a evitare l’allontanamento dei bambini attraverso interventi di assistenza educativa domiciliare. Su questo fronte, di recente, l’ente strumentale ha approvato delle linee guida operative che rappresentano uno strumento innovativo anche a livello nazionale. I giovani, invece, potranno presto contare, tra l’altro, su un centro di aggregazione e sullo Sportello Informa giovani.
«Sono davvero soddisfatta di questo importante lavoro», commenta la presidente dell’Azienda, Sandra Santavenere, «frutto della condivisione e, soprattutto, della creazione di una rete tra soggetti diversi quali istituzioni, scuola, associazionismo e famiglie, tutte accomunate da un unico obiettivo, quello relativo alla prevenzione e al benessere dei cittadini della nostra città».

