Piano della mobilità, le richieste dei cittadini

Mentre in commissione si discutono le nuove opere, il Comune vaglia i suggerimenti dei pescaresi
PESCARA. Prolungamento dell’Asse attrezzato fino al porto, realizzazione di un hub di interscambio modale nella zona di Pescara sud e di un parcheggio di scambio, sempre a sud. E poi, costruzione dello svincolo della circonvallazione di Colle Caprino, collegamento stradale diretto tra via Colli Innamorati e lo svincolo dei Colli-via Prati della Circonvallazione. Sono queste le opere strategiche previste, a lungo termine, nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile i cui contenuti sono stati esaminati ieri, per la seconda volta, nel corso della riunione della Commissione Mobilità presieduta da Armando Foschi. I dettagli sono stati spiegati dai tecnici Giuliano Rossi e Giancarla Fabrizio, alla presenza dell’assessore Luigi Albore Mascia.
Tre gli interventi a medio termine il completamento della pista ciclabile tra Pescara e San Giovanni Teatino (cantiere già partito), il progetto di riqualificazione delle aree di risulta e il nuovo parcheggio di scambio previsto anche nel Piano regolatore generale all’altezza dell’aeroporto-zona La City. Tra le previsioni a breve termine, invece, figurano gli interventi già finanziati e in corso di realizzazione che riguardano strettamente le piste ciclabili di costruzione recente o in fase di completamento, con il collegamento di tutti i percorsi per le due ruote già esistenti «al fine di dotare Pescara di una rete ciclabile interamente connessa senza soluzione di continuità, capace di portare il ciclista da un punto all’altro della città», dice Foschi.
A corredo di queste opere, gli Ecomobility Point, cioè pensiline per la ricarica delle bici elettriche con impianti wifi e telecamere (dieci sono già previste, più altre tre di nuova previsione con i fondi comunitari del progetto Sutra, una al porto turistico, la seconda all’aeroporto e la terza a ridosso dell’ospedale civile di Pescara). Per le vetture elettriche, invece, l’amministrazione Masci ha firmato tre protocolli d’intesa con tre diverse società per dotare Pescara di 61 colonnine, ovvero 120 punti di ricarica. Nel Pums c’è anche l’allungamento della linea Brt, previsto con la Tua, fino a San Silvestro a sud e fino a San Giovanni Teatino a ovest.
«Il Pums», fa presente Foschi, «è uno strumento di pianificazione strategico (il cui iter è partito negli anni scorsi, nel 2016) che detterà le linee di indirizzo sulla realizzazione di opere infrastrutturali vitali per regolamentare la circolazione in città per i prossimi dieci anni. Si parla cioè di strumenti destinati a cambiare il volto del territorio e i suoi equilibri».
In Comune, dopo il via libera della giunta e la pubblicazione del Pums, sono arrivate otto richieste di modifica al Piano e quasi tutte riguardano la rete delle piste ciclabili: gli utenti hanno chiesto nuove connessioni tra una pista e l’altra. Gli uffici stanno preparando le controdeduzioni da sottoporre all’attenzione del Consiglio. L’esame del Piano proseguirà in commissione.

