Piano di rilancio in tre anni: la casa di riposo ai privati
PESCARA. Un piano di tre anni per rilanciare l’azienda speciale per i servizi sociali Majella e Morrone: meno costi per il personale e affidamento in gestione della casa di riposo di Serramonacesca....
PESCARA. Un piano di tre anni per rilanciare l’azienda speciale per i servizi sociali Majella e Morrone: meno costi per il personale e affidamento in gestione della casa di riposo di Serramonacesca. L’amministratore unico Oscar Pezzi, ex vicesindaco di Alanno nominato da meno di tre mesi, ha inviato il piano alla giunta regionale D’Alfonso. Un prospetto che parla di «criticità» almeno fino al 2017 per scrollarsi la zavorra degli oltre tre milioni di debiti con Equitalia, Inps e Inail e con 66 dipendenti non pagati da 7 mesi: «Tali criticità», dice il documento, «verrebbero meno in sede di ristrutturazione dei debiti tributari, aumento dei proventi di gestione corrente, ottimizzazione dei costi o una maggiore dotazione finanziaria regionale». L’azienda speciale assicura i servizi sociali in 16 comuni della Val Pescara per un bacino di 42 mila residenti. In base al piano, tra le ipotesi c’è quella di tagliare le ore di lavoro ai dipendenti. Poi, esternalizzare la gestione della casa di riposo. Ma la casa di riposo rappresenta un’entrata da quasi 500 mila euro all’anno (469 mila di rette mensili e oltre 10 mila di ricavi della lavanderia). L’ipotesi di una cessione della casa di riposo non è remota: «Bando in corso di redazione», dice il documento inviato a D’Alfonso. (p.l.)

