Piano per rilanciare commercio e turismo

L’assessore Cremonese convoca le associazioni di categoria: «Pronto ad accogliere le loro richieste»
PESCARA. L’amministrazione comunale si prepara alla fase due dell’emergenza coronavirus. Ieri l’assessore alle attività produttive Alfredo Cremonese ha annunciato la convocazione in videoconferenza, per martedì prossimo, di tutte le associazioni di categoria per cominciare ad affrontare la questione del rilancio del commercio e del turismo. L’iniziativa è voluta dal sindaco Carlo Masci e dallo stesso Cremonese, in quali, pur essendo concentrati in questi giorni sull’emergenza sanitaria, stanno già pensando al problema successivo, ossia la ripresa dopo la grave crisi economica scoppiata da un mese.
L’invito è stato rivolto ai rappresentanti di Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti. In un successivo incontro saranno chiamate le organizzazioni che si occupano di turismo, come la Federalberghi. «Il mio obiettivo», ha spiegato Cremonese, «è quello di raccogliere le istanze delle associazioni di categoria e di portarle a conoscenza della giunta». Si tratta, ovviamente, di un primo passo di un percorso che si preannuncia molto difficile. Appare, infatti, piuttosto complicato far ripartire le decine di imprese e aziende costrette a fermarsi in questo periodo per le restrizioni imposte per l’emergenza coronavirus.
L’amministrazione comunale è intenzionata a mettere in campo gli strumenti necessari, tenendo conto delle richieste che saranno avanzate dalle associazioni dei commercianti e degli operatori turistici. Richieste che l’assessore intende girare anche all’amministrazione regionale, perché da quest’ultima dovranno arrivare le risorse economiche necessarie per il rilancio dei due settori in grave crisi.
Intanto, l’assessore ha già lanciato una prima idea. «In questo periodo si è visto un boom del commercio online», ha affermato Cremonese, «io proporrò alle associazioni di categoria di creare e, nello stesso tempo, potenziare, la rete dell’ e-commerce anche per i negozi locali».
In questo mese, infatti, diversi cittadini, costretti a rimanere in casa, hanno preso confidenza con i computer e gli acquisti sono avvenuti in gran parte online. L’intenzione, quindi, sarebbe quella di ampliare l’offerta di prodotti acquistabili sul web coinvolgendo i negozi pescaresi. Appare complicato anche il rilancio dei turismo. Gli alberghi abruzzesi, ieri, hanno lanciato l’allarme perché la loro attività è completamente ferma. (a.ben.)
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