Piano sociale, è scontro tra Comune e Regione

29 Giugno 2017

PENNE. È scontro sul sociale tra il Comune di Penne e la Regione Abruzzo. L’ente vestino è per il momento fuori dall’ambito sociale 19, e ha chiesto al presidente della Regione di risolvere la...

PENNE. È scontro sul sociale tra il Comune di Penne e la Regione Abruzzo. L’ente vestino è per il momento fuori dall’ambito sociale 19, e ha chiesto al presidente della Regione di risolvere la situazione di stallo. A sollecitarlo, l’assessore comunale alle Politiche sociali Lorenza Di Vincenzo: «Il Comune di Carpineto della Nora, in qualità di ente capofila distrettuale, con una singolare delibera di consiglio comunale ha estromesso il Comune di Penne dall’Ambito sociale 19. È un fatto grave e assurdo. Considerata l’inerzia dell'assessore regionale Marinella Sclocco, chiediamo immediatamente l’intervento del presidente Luciano D’Alfonso e del direttore generale Vincenzo Rivera, affinché sia ripristinata la giusta condotta amministrativa su un tema così importante».
«Ad oggi», va avanti nel suo duro attacco l’assessore Di Vincenzo, «l’Ambito 19 non è stato costituito: il Comune di Penne ha bocciato la convenzione dell’ente capofila che mira solo a mantenere in vita carrozzoni e disperdere risorse destinate a utenti deboli. È grave che l’assessore Sclocco, anziché ripristinare la correttezza amministrativa, abbia invece assunto un atteggiamento superficiale e di parte, negandoci incontri e, soprattutto, omettendo di nominare il commissario ad acta, come prevede invece la legge regionale da lei stessa votata
«Il Comune di Carpineto», conclude l'assessore Di Vincenzo, «ha perfino convocato la conferenza dei sindaci senza invitare il Comune di Penne: con quale titolo il sindaco Rosini ha convocato l’organismo se l'Ambito, ad oggi, non è stato ancora costituito?». A tal proposito, il Comune di Penne ha depositato, nei giorni scorsi, un esposto in Procura, per individuare eventuali responsabili per la mancata costituzione dell’Ambito sociale 19.
La risposta dell’assessore regionale Marinella Sclocco non si è fatta attendere. «A distanza di quasi un anno dall’approvazione del Piano sociale regionale», sottolinea Sclocco, «23 ambiti si sono già accordati. In pratica solo l’ambito di Penne non ha ancora trovato un accordo. Per rendere l’idea», aggiunge l’assessore, «sono solo 2 su 305 i Comuni della Regione Abruzzo, e precisamente Penne e Notaresco, che non sono riusciti ad accordarsi con i propri enti d'ambito».
«Ho seguito la questione passo dopo passo», dice ancora Sclocco, «il Comune di Penne è stato ricevuto già quattro volte dalla Regione Abruzzo, e più volte gli sono state date risposte sulle perplessità sollevate e rassicurazioni relative al fatto che la Regione non farà passi indietro sui fondi. Nonostante questo, il Comune di Penne è rimasto sulla sua posizione al contrario della maggioranza dei Comuni dell’area vestina e di tutti gli altri Comuni della Regione che hanno già costituito diversi mesi fa gli enti d’ambito, e stanno già procedendo nella stesura dei piani di zona». E infine: «So che il Comune di Penne nei giorni scorsi ha persino presentato un esposto in procura, ma è un tentativo becero di addossare polemicamente e ingiustamente all’inerzia della Regione la colpa di una situazione che invece», conclude l’assessore regionale, «si è protratta nel tempo solo per l’incapacità di questo Comune di negoziare e creare sinergie con gli altri comuni dell’ambito territoriale di riferimento».
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