Piattaforma aperta per il pass europeo

3 Giugno 2021

Portale attivo ma per iscriversi occorre attendere il 15 giugno

Green Pass digitale: l'Europa ha attivato la piattaforma, l’Italia è pronta a connettersi per il via libera alla circolazione. Ma il certificato Covid digitale Ue entrerà ufficialmente in vigore dal primo luglio prossimo.
A COSA SERVE? È stato pensato per consentire la ripresa in sicurezza dei viaggi in Europa. Sarà gratuito, sicuro e accessibile a tutti.
Il certificato sarà disponibile in forma digitale oppure cartacea, e servirà a dimostrare che una persona è stata vaccinata contro il Covid-19, che è risultata negativa al test o che è guarita da un'infezione.
DOVE LI HANNO GIÀ EMESSI. Sette Stati: Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Croazia e Polonia, hanno già rilasciato i primi certificati Ue. Gli altri attendono di attivare i sistemi di green pass nazionali e di allinearli a quello europeo.
PAESI PRONTI A FARLO. Sono 17, eccoli: Italia (entro il 15 giugno), Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera.
PAESI RIMASTI INDIETRO. Non hanno ancora completato la fase di test della piattaforma: Finlandia, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Lichtenstein, Islanda, Norvegia.
LE PROSSIME TAPPE. Entro il primo luglio il certificato digitale Ue Covid entrerà in applicazione in tutta l'Europa.
Dal primo luglio al 12 agosto comunque se uno Stato membro non è ancora pronto a rilasciare il nuovo certificato ai suoi cittadini, possono essere utilizzati altri formati e dovrebbero essere accettati in altri Stati membri.
COME OTTENERLO. Le autorità nazionali sono responsabili del rilascio del certificato. Potrebbe, ad esempio, essere rilasciato da autorità sanitarie locali, oppure direttamente tramite il portale di eHealth del ministero della Salute.
La versione digitale può essere memorizzata su un dispositivo mobile. I cittadini possono richiedere anche una versione cartacea. Entrambi avranno un codice QR che contiene le informazioni essenziali, oltre a una firma digitale per assicurarsi che il certificato sia autentico. Gli Stati membri hanno concordato un modello comune che può essere utilizzato per le versioni elettronica e cartacea per facilitare il riconoscimento.
QUANTO DURA? Persone guarite dal Covid-19: essere guariti dal coronavirus permette il rilascio non solo del green pass nazionale ma anche di quello europeo quando quest’ultimo diventerà operativo.
La validità, in questo caso, sarà di 180 giorni a partire però dal test Pcr (molecolare) positivo. Significa che le persone guarite saranno esenti da quarantene e test nei 180 giorni seguenti (6 mesi).
Persone vaccinate: per le categorie già vaccinate il green pass sarà emesso, sotto richiesta, solo una volta completato il ciclo vaccinale (quindi solo a immunizzazione completa). In questo caso il green pass sarà valido a partire dal quattordicesimo giorno successivo alla somministrazione e avrà una durata diversa a seconda del vaccino: per AstraZeneca la certificazione è valida fino a un anno dalla somministrazione della prima dose, poiché il richiamo è previsto dopo 3 mesi; Johnson & Johnson si presenta come unica dose e per questo avrà una durata tra i 9 e i 12 mesi; Pfizer e Moderna (i due vaccini a Rna messaggero) permetteranno la validità del green pass, che è di nove mesi, a partire dalla la somministrazione della seconda dose.
Tampone negativo: per tutti gli altri ottenere il green pass sarà possibile solo in caso di riconosciuta negatività al virus. I metodi sono due: ottenere un tampone molecolare negativo, valido per 72 ore o ppure ottenere un test antigenico rapido negativo, valido però per 48 ore.
GREEN PASS NAZIONALE. Per quanto concerne il green pass nazionale, nella situazione corrente viene meno la sua utilità relativa agli spostamenti tra le regioni, mentre è richiesto per effettuare visite agli anziani ospitati dalla case di riposo (Rsa). Allo studio ci sono altre applicazioni, come la possibilità di partecipare a concerti con una capienza maggiore di quella consentita attualmente e di entrare in discoteca.