Piatti senza glutine tra tango e flamenco: la ricetta di Paulette

A Francavilla aperto un locale per clienti con intolleranze Vegano e pesce tra le esibizioni di artisti teatrali e circensi
FRANCAVILLA. Maltagliati alle rape rosse, pesce al melograno, arrosti vegani con lenticchie e pesto, accompagnati da un succo di rapa con mele e zenzero. Nella Cucina di Paulette, in via Nazionale Adriatica nord 268 a Francavilla, si degusta vegano, vegetariano e senza glutine, carne e pesce.
L'idea di aprire un ristorante con i piatti che avessero «il sapore della verdura appena colta nell'orto di casa», è venuta due anni fa a Gianpaola Millico, detta Paulette, nata a Pescara, residente a Montesilvano, ma professionalmente impegnata a Francavilla.
«Ogni volta che uscivo la sera con i miei amici», racconta Paulette, così appellata dalle amiche più care per via del suo grande amore per Parigi-era difficile trovare un locale che si confacesse alle nostre esigenze di persone affette da diverse intolleranze alimentari». Così apre un ristorante su misura per lei, ma anche per tutti coloro che hanno voglia di vivere una «esperienza emozionale» di sapori della terra, mista a una fantasia «colorata e istintiva».
Gianpaola coltiva il suo orto biologico nei pressi della abitazione di famiglia a Montesilvano e sceglie maniacalmente i prodotti di aziende agricole locali con certificazioni biologiche e nei celia point di Francavilla e Montesilvano. «Tutti i cibi e le bevande che serviamo a tavola hanno il bollino ministeriale, la spiga barrata o la dicitura “senza glutine” e sono tutti a km zero». Nessuna improvvisazione, se non quella della scelta del menù «che io scrivo a mano tutti i giorni» e dei piatti da realizzare «che mi invento secondo la disponibilità della stagione e della fantasia del momento». La ristoratrice per caso, proviene, in realtà, da una discendenza di cuochi. «Mia nonna, Chiara Casasanta, faceva la cuoca alla Grotta del Piccione a Pescara e anche le figlie hanno seguito le sue orme».
Nei piatti della Millico ci sono anche i sapori della Puglia, terra d'origine di mamma Leonella Casasanta, che, insieme a papà Sandro, nativo di Ortona, le hanno insegnato a combinare i cibi.
«Il cibo è arte e questo ora è la mia vita, il mio mestiere», sottolinea Paulette, che ha usato bene i suoi studi a Firenze come decoratrice di interni per ideare e progettare la piccola trattoria veg da 40 posti, ristrutturata con pezzi di artigianato riciclato, come i vetri decorati a mano dagli amici, e le ante d'epoca che ricoprono i muri sui quali è scritto in corsivo che la Cucina di Paulette è anche «istintiva, selvatica e infantile».
E allora ecco piatti che accarezzano il palato, come gli spiedini al pescespada e alla cipolla bianca caramellata, un mix delicato e gustoso insieme. O il giardino d’autunno, un trionfo di colori con la targa della frutta, soprattutto esotica.
Ogni giorno Paulette entra in cucina e, insieme ai sous chef Nicola e Giorgia, inventa nuovi piatti per i suoi clienti, sforna il pane fatto a mano con lieviti gluten free e come condimento usa olii ricavati da olive macinate a freddo, che non superano la temperatura di 27 gradi per mantenerne intatte le qualità organolettiche. Il locale è molto frequentato da artisti teatrali e circensi, come il suo fidanzato Cristiano che le ha trasmesso la passione per il trapezio. Insieme organizzano anche serate di comida, flamenco e tango. Tra i prossimi obiettivi di Paulette, una serie di laboratori, per insegnare a bimbi e adulti a fare il pane, la pasta, gli orti e il riciclo del cibo.
Il ristorante, con annesso salottino privé con musica da ascoltare e libri da leggere, è aperto dalle 7,30 alle 23, è chiuso il lunedì a pranzo e il giovedì a cena. Per info e prenotazioni: 3454579528. Il menù degustazione, sia vegetariano sia vegano, si aggira sui venti euro a persona, comprese le bevande.
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