Piazza Alessandrini cambia volto

31 Gennaio 2023

Nuova pavimentazione: davanti al Mediamuseum spariscono le maxi aiuole

PESCARA. Per piazza Alessandrini si annuncia un restyling, con la rivisitazione dell’area antistante il Mediamuseum e un intervento sulla facciata dell’ex Tribunale di Pescara, oggi sede del museo del cinema. I primi dettagli sono emersi durante un sopralluogo sul posto promosso da Massimo Pastore, presidente della commissione Lavori pubblici del Comune, con la partecipazione del responsabile unico del progetto, l’ingegner Valentina Pavone.
Il cambiamento sarà radicale, per ciò che riguarda la piazza, perché sparirà il verde situato ai lati del monumento, per evitare che l’edificio sia coperto alla visuale. Ma il verde non sarà eliminato perché sarà riqualificato quello che si trova lateralmente, rispetto all’edificio. È prevista anche la nuova pavimentazione.
Per quanto riguarda lo stabile si provvederà al consolidamento statico della facciata e di una porzione dei lati (una decina di metri), dove i rischi sono maggiori, con delle migliorie sulle parti danneggiate. Sono anche previsti, è stato annunciato, interventi di riqualificazione energetica: i fondi, per questo tipo di lavori, sono pari a 250mila euro, a seguito della partecipazione del Comune a un bando e proprio questo aspetto potrebbe mettere in forse l’alienazione di una porzione dell’edificio, che nei mesi scorsi ha creato parecchie polemiche. Il bando, infatti, esclude l’alienazione degli spazi oggetto dei lavori.
È un inizio o meglio un nuovo inizio visto che la precedente amministrazione si era occupata della eliminazione dell’eternit dal tetto. Ora, invece, le opere previste sono concentrate sulla vulnerabilità sismica, anche se il progetto che partirà nei prossimi mesi – da 1,9 milioni di euro - di fatto non modifica di molto la situazione. È un primo passo, fa notare dal Pd il consigliere Marco Presutti. «Si cura il decoro di una piazza abbastanza degradata. L’ideale sarebbe stato investire risorse più consistenti ma sarebbe stata necessaria una scelta a monte diversa. Evidentemente è stata fatta una valutazione non idonea per la copertura della spesa. Ma sicuramente si tratta di un lavoro necessario e confido che si possa fare anche il resto con il Piano triennale dei lavori pubblici», dice. Resta poi da capire quali saranno le prossime mosse del Comune per la vendita dell’ala est dell’ex Tribunale, non occupata dal Mediamuseum, se sarà confermata. (f.bu.)