Piazza Muzii, più spazio per i tavolini all’aperto

L’assessore al commercio Cremonese ha incontrato i titolari di bar e ristoranti «Siamo pronti a riassegnare ai locali il suolo pubblico che era stato ridotto»
PESCARA. «La mia intenzione è quella di far riassegnare gli spazi di suolo pubblico tolti dal Comune a bar e ristoranti». È quanto ha dichiarato ieri l’assessore al commercio Alfredo Cremonese, al termine dell’incontro con i titolari dei pubblici esercizi che avevano protestato per la riduzione degli spazi. Su questa questione era intervenuta venerdì scorso anche la Confesercenti chiedendo addirittura l’intervento del prefetto.
Ieri, a 24 ore di distanza, è arrivata la risposta dell’assessore il quale ha tranquillizzato i titolari di bar e ristoranti di piazza Muzii. «In via De Cesaris», ha spiegato Cremonese, «il Comune ha fatto arretrare di un metro lo spazio riservato per i tavolini. Gli uffici dell’ente mi hanno spiegato che questo intervento è stato fatto per motivi di sicurezza, perché se vengono occupati tutti gli spazi della strada con i tavolini, non possono passare i mezzi di soccorso. Ma questa operazione non mi sembra adeguata, perché se questa regola vale per via De Cesaris, allora dovrebbe essere applicata ovunque».
«Lunedì (domani, ndr)», ha rivelato l’assessore, «convocherò i tecnici comunali e, dopo aver ascoltato anche il parere dei vigili del fuoco, chiederò di ripristinare gli spazi assegnati in precedenza. Non mi sembra che ci siano problemi di sicurezza, ma dato che non sono un tecnico chiederò un sopralluogo al dirigente competente Aldo Cicconetti per fare una verifica».
Venerdì scorso, la Confesercenti aveva protestato per questa decisione del Comune. «L’amministrazione», aveva detto il direttore Gianni Taucci, «riveda subito la decisione di negare l’aumento di suolo pubblico a molti esercizi della zona di piazza Muzii come invece il governo Conte, prima e il governo Draghi, poi, hanno concesso in tutta Italia per supplire al divieto di utilizzare i tavoli all’interno dei locali». «Un danno enorme per gli esercenti», aveva spiegato il direttore dell’associazione, «e una vera discriminazione rispetto al resto d’Italia e ad altre zone della città, proprio nel week-end in cui in tutto il Paese si sta tornando alla normalità e mentre i cittadini di Pescara stanno dimostrando un enorme affetto e attaccamento alla categoria che, più di tutte, ha sofferto i danni economici della pandemia. In alcuni casi, il Comune ha concesso ai ristoratori la metà dello spazio assegnato durante la prima riapertura post Covid, in una situazione confusa e a macchia di leopardo». (a.ben.)
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