Piazza Muzii, scontro in tribunale

Il braccio di ferro sui rumori: udienza sulla richiesta di 2,2 milioni dei residenti
PESCARA. È fissata per il 18 novembre prossimo la prima udienza sulla richiesta di risarcimento danni presentata dai residenti della zona di piazza Muzii. Il comitato Tranquillamente Battisti nei mesi scorsi ha citato in giudizio il Comune chiedendo 2 milioni e 200mila euro come indennizzo per i danni subiti dai rumori. I residenti hanno scelto di percorrere la stessa strada legale presa da 29 abitanti di Torino, che si è chiusa con la condanna in Corte d’Appello del Comune a pagare 1,2 milioni, usando lo stesso criterio per calcolare la cifra del risarcimento. A dicembre la richiesta era stata avanzata dal comitato al Comune, ma poiché era rimasta lettera morta, il gruppo di residenti ha deciso di rivolgersi al tribunale civile.
«Abbiamo inutilmente atteso per oltre sei anni che l’amministrazione adottasse provvedimenti finalizzati al contenimento del rumore notturno, sopportando per giunta un'estate torrida senza alcun freno alla movida, costretti a cercare il riposo con le finestre barricate, ora abbiamo la misura colma», aveva spiegato il comitato attraverso il portavoce Federico Di Filippo, nei giorni in cui le carte erano state depositate in tribunale.
Nel frattempo il Comune ha approvato il piano di risanamento acustico che contiene le linee guida per il contenimento del rumore, tra cui azioni per limitare la capienza dei locali, restrizioni sulle autorizzazioni di nuove eventuali attività nel distretto, l’installazione di centraline fisse per il rilievo dei rumori, impianti semaforici in caso di superamento dei livelli di soglia, e la presenza di personale addetto alla verifica del rispetto delle procedure antirumore a carico dei gestori. Ora il documento è al vaglio di Regione e Provincia e, una volta concluso l’iter, tornerà in consiglio per la sua approvazione definitiva. Le misure non piacciono ai gestori dei locali che, nei giorni scorsi, hanno cominciato una raccolta firme per impugnare il documento davanti al Tar e per presentare una richiesta di risarcimento danni da 5 milioni al tribunale civile. Entro un paio di settimane l’amministrazione dovrebbe anche predisporre un regolamento con cui si disciplinano gli orari delle attività (distinguendo tra inverno ed estate, giorni feriali e festivi), i dehor e l’occupazione del suolo pubblico in tutta la città. Durante il consiglio del 4 agosto, che aveva visto l’approvazione del piano acustico, l’assise aveva dato l’ok a una mozione presentata da Forza Italia e condivisa dalla maggioranza che invitava sindaco e assessore a preparare il regolamento entro 60 giorni. (m.pa.)

