Piazza Santa Caterina, pic-nic tra i rifiuti

1 Agosto 2016

Il parco occupato dai senzatetto: mangiano, dormono e urinano sui marciapiedi. Residenti esasperati

PESCARA. Una soluzione potrebbe essere la chiusura del parco di piazza Santa Caterina, anche solo in estate, come chiedono residenti e commercianti. Oppure, altra proposta di chi intorno al parco ci vive e lavora, sarebbe quella di preparare tante copie di chiavi del cancello quanti sono i residenti, ma in questo caso il resto della città non entrerebbe in quello che dovrebbe essere un parco pubblico, a disposizione della comunità. Un'oasi di pace in mezzo alla città e a due passi dal centro cittadino con tanti giochi per i bimbi e le mamme che organizzano le feste con i palloncini colorati.

La strada dei tappi. Questo dovrebbe essere. Invece, quel polmone verde, incastrato tra via De Amicis, la “strada dei tappi" e via Quarto dei Mille, nel giro di pochi mesi è diventato un inferno per i residenti che, giorno dopo giorno, vedono» monopolizzare quell'area da cittadini di tutte le etnie, una trentina tra nigeriani, romeni, senegalesi, polacchi che sbevazzano, si ubriacano, spacciano droga, fanno a botte, fanno la pipì dove capita, in mezzo alla strada o negli androni dei palazzi, con i genitali di fuori, incuranti dei passanti, mangiano sui bidoni dell'immondizia che diventano tavoli e sedie improvvisati, quando, dentro ai contenitori dei rifiuti, non ci rovistano dentro a cercare cibo andato a male da mettere sotto i denti».

Droga tra nei cespugli. Nascondono la droga nei cespugli di quel parco e tra i cespugli «si fa anche sesso orale, talvolta gli atti sessuali sono ancora più espliciti». I residenti e gli esercenti che gravitano nella zona, hanno paura a fare i loro nomi e farsi fotografare, chiedono l'anonimato perché temono ritorsioni e non si sentono abbastanza protetti. Sono fiumi in piena, parlano senza tirare il fiato, sono «arrabbiati, indifesi, impotenti di fronte a tanta arroganza e prepotenza di questa gente che ha ormai preso il controllo di piazza Santa Caterina».

Cittadini che dall'alto delle loro abitazioni osservano, quotidianamente, osservano bivacchi, scazzottate e blitz continui delle volanti. Fotografano, girano video e segnalano. I mezzi dei carabinieri, vigili e polizia arrivano, ma in poche ore tutto si risolve in un nulla di fatto.

27 mendicanti. «Le forze dell'ordine, che chiamiamo in continuazione», segnala Stefano Cardelli, titolare dello stabilimento Nettuno che abita in zona, «arrivano, caricano e portano via. Il giorno dopo, sono di nuovo tutti lì e uno di questi giorni succederà qualcosa di brutto. Ne sono convinto, succederà. L'altra sera, nel giro di un'ora, dalle 20 alle 21, ho contato 27 mendicanti, persone che tentano di vendere le loro mercanzie elemosinando spiccioli. Le mamme con i bimbi non si possono neppure avvicinare al parco, è terra di nessuno e questi individui sono pericolosi per la comunità, è necessaria una vigilanza fissa».

C'era, dicono in coro residenti e commercianti, fino a un mese fa, un vigile di quartiere che controllava la zona per qualche ora al giorno «ma poi è stato tolto per fare la guardia del corpo al sindaco».

Angoli latrine. I cittadini parlano e denunciano: chi ha subito un furto nel negozio, per qualche migliaio di euro di oggettistica da computer («I soldi erano dentro un libro, ma non li hanno trovati»); chi è costretto a mettere la segatura davanti a cacche e rivoli di urina che scivolano davanti all'esercizio commerciale; chi calpesta i marciapiedi e le aiuole lastricate di tappi di bottiglie, di birra prevalentemente, spettacolo inusuale di via De Amicis, dove si trova anche la cabina di un gestore telefonico che diventa «l'angolo latrina più gettonato quando non fanno la fila nell'androne del palazzo ex Coni in via Poerio per fare tutti i loro bisogni».

Padroni del giardino. «Sono i padroni del giardino che hanno fatto diventare il loro vespasiano personale», si sfogano i cittadini, «spaccano le bottiglie, i vetri sono sparsi intorno alle panchine, spacciano droga, si prendono a pugni tra loro, sono ubriachi già dalle nove del mattino, si cacciano gli attribuiti e urinano dove capita».

Una mamma, che è anche membro del Comitato Tranquillamente Battisti, racconta di tutte le volte che ha «chiesto alle altre mamme di andare al parco tutti insieme con i bimbi, ma nessuno ci vuole entrare. Troppo degrado, la gente è esasperata e ha paura». L'aria è fetida in piazza Santa Caterina e nelle strade circostanti. Si respira urina e rabbia.

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