Piazza Vittoria dedicata a Mimì Cipriani

23 Agosto 2024

Pianella, stasera l’annuncio e la presentazione di un libro sull’artista e musicista morto 8 anni fa

PIANELLA. Un libro e una piazza dedicati a Pasquale “Mimì” Cipriani, di nobili origini, artista poliedrico, concertista e compositore di Pianella, scomparso il 18 ottobre 2016 a 94 anni. Il volume, dal titolo “Mimì Cipriani, un grande pianellese” è scritto dal figlio Antonio, ex discografico Rca ed ex direttore del Festival Jazz, sarà presentato stasera alle ore 21 nell’attuale piazza della Vittoria che sarà intitolata al padre il prossimo 4 novembre, quando saranno completati i lavori di ristrutturazione del vicino palazzo De Caro dove sarà apposta la targa dedicata al conte Cipriani. L’annuncio sarà dato nella stessa occasione dal sindaco Teddy Manella. In caso di pioggia la cerimonia, allietata dalla Fanfara dei Bersaglieri e dalla banda di Pianella diretta dal maestro Donato Di Martile, si terrà nella chiesa di San Domenico. Interverrà Luisa Spinozzi, presidente del Rotary Terra dei Vestini.
Il libro di 170 pagine (prefazione di Antonio Zimarino) denso di immagini d’epoca, racconta la vita e le opere di tre generazioni di Cipriani. Dal nonno Antonio, docente di musica che nei primi del ’900 si esibiva in giro per gli Stati Uniti con sassofono, mandolino, chitarra e pianoforte, a Mimì, reduce di El Alamein, fondatore del gruppo satirico “La Nave” e rifondatore de “Lu Bbongiorno”, ad Antonio Cipriani, che conserva un enorme patrimonio musicale (5000 dischi), antichi spartiti e strumenti concertistici.
«Questo libro è un omaggio a mio padre», dice il figlio Antonio, «appartenente al nobile casato dei Cipriani (scherzando mi diceva sempre son un conte che non conta) che tante volte mi confidò di voler raccogliere le sue memorie, che è stato un uomo di grande levatura morale e un artista a tutto tondo». Tre generazioni di musicisti, a partire da nonno Antonio, sposato con Viola Maria Cira, fondatore dopo la permanenza in Argentina, della Filarmonica di Pianella, che a 18 anni partì dal paesello e si fece strada tra Ellis Island e il New Yersey. «Il libro contiene un raro libretto del 1909 con le tariffe dei concerti, 14 dollari per una esibizione di tre ore a 1,25 per suonare a un funerale e il passaporto con cui ha attraversato gli Stati Uniti», dice Antonio. Suo figlio, Pasquale Mimì Cipriani, nato a Pianella il 10 novembre 1922, sposato con Vienna Micucci (Antonio, Mary ed Enza i figli della coppia), tornato dalla battaglia in Africa «ha lavorato come speziale in farmacia negli anni ’50», racconta Cipriani junior, «e poi ha fatto il bidello nelle scuole medie. Tra una flebo e l’altra, faceva anche questo, studiava gli strumenti, chitarra, tromba, pianoforte, fisarmonica, passione ereditata dal padre. Ha creato il gruppo satirico La Nave, ha fatto rinascere la tradizione de Lu Bbongiorno, nel 1946 ha creato la compagnia teatrale filodrammatica Lu Battifolle. Da presidente dei combattenti e reduci», continua il racconto del figlio, «si è commosso durante l’incontro con Carlo Azeglio Ciampi nel 2007 a Rocca di Cambio. Tra gli altri bei ricordi, il premio Rosone d’oro ricevuto insieme a Rita Levi Montalcini».
Cinzia Cordesco