Picchetto d’onore per l’addio a Luigi Bosco

PESCARA. Folla e commozione, ieri pomeriggio, nella basilica dei Sette dolori per l’addio al capitano Luigi Bosco, il comandante di 65 anni della polizia municipale di Manoppello che per oltre 25...
PESCARA. Folla e commozione, ieri pomeriggio, nella basilica dei Sette dolori per l’addio al capitano Luigi Bosco, il comandante di 65 anni della polizia municipale di Manoppello che per oltre 25 anni era stato in forza al comando di Pescara. Ad accogliere la salma, scortata da quattro vigili in moto in ricordo del servizio svolto per anni da Bosco, tantissimi colleghi in uniforme, ex colleghi in pensione, i tre comandanti che si sono succeduti negli ultimi anni, Gabriele Cespa, Ernesto Grippo e Giuseppe Chincoli, oltre all’assessore alla Municipale di Pescara Gianni Teodoro, ma anche i rappresentanti delle istituzioni di Manoppello, comune rappresentato dal gonfalone e da alcuni esponenti della giunta insieme ai carabinieri del posto e ai rappresentanti delle polizie municipali del comprensorio. Nella chiesa gremita sono state tante le dimostrazioni di affetto e stima ricevuti dalla compagna Rosa e dai figli Giordano e Tonino. «Tutto i colleghi e le persone che sono venuti a salutarlo», ha commentato padre Vincenzo durante l’omelia, «sono la testimonianza di una vita al servizio delle istituzioni». Tra queste c’era anche la Misericordia dove a fine anni Ottanta Bosco è stato tra i primi a svolgere attività di volontariato. Per l’ultimo saluto, oltre al picchetto d’onore, quattro vigili urbani in alta uniforme e il gonfalone di Pescara.

