Picchetto dopo i licenziamenti: 42 lavoratori reclamano il posto

Ieri mattina la manifestazione davanti ai cancelli della cooperativa Cbs che opera per la Rolli spa «Chiediamo all’azienda di mantenere il suo impegno contrattuale. È irrimediabile perdere il lavoro»
ALANNO. Hanno deciso solo ieri di organizzare una manifestazione davanti ai cancelli della loro sede di lavoro, la Vega Logistica, appartenente alla coop Cbs che opera nel confezionamento di prodotti alimentari per la Rolli spa. I 42 dipendenti dell’opificio erano stati licenziati in blocco il 13 luglio scorso, con la motivazione che la Rolli, per un contenzioso avviato con la Cbs, ha sospeso la fornitura di prodotti.
Un licenziamento che però ha contemplato la promessa di riassunzione, da parte della Rolli, di almeno 13 maestranze. Ieri mattina davanti all’ingresso dell'opificio, situato nella zona industriale del paese, almeno in 20 hanno organizzato la manifestazione e sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Alanno, agli ordini del luogotenente Nazzareno Marchini, per controllare che tutto si svolgesse secondo le regole consentite. I lavoratori si sono comunque già organizzati e ieri nel pomeriggio hanno avuto un incontro con i loro rappresentanti sindacali della Cgil per analizzare tutti i risvolti e le clausole contrattuali al fine di dare uno sbocco alla grave situazione che si è creata e che di fatto lascia senza lavoro, e senza risorse, decine di lavoratori e le loro famiglie. «Il contratto intanto», spiega Walter Cordone, uno dei loro rappresentanti, «prevede il pagamento delle mensilità fino a settembre e dunque, anche se il lavoro ci viene negato, l’azienda non potrà esimersi dal pagamento delle due prossime mensilità. Ma è un palliativo che non ci conforta affatto», va avanti Cordone. Che aggiunge: «A noi interessa che i posti di lavoro siano mantenuti e che l’azienda continui nel suo impegno contrattuale di sempre. Perdere oggi un posto di lavoro è una condizione irrimediabile».
Maestranze e sindacato hanno poi convenuto di intraprendere tutte le iniziative per affrontare alla meglio il caso, di incontrare l’azienda, di dichiararsi disposti a mediare i contenziosi esistenti e di percorrere tutte le vie necessarie e previste dalla consolidata normativa, per tentare di non far chiudere i battenti a un opificio da anni sul territorio e che finora ha contribuito, con le altre realtà lavorative della media Val Pescara, a mantenere vivo il settore del packaging e della distribuzione.
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