Picchia e maltratta la moglie, allontanato
Un 29enne non potrà più avvicinarsi alla ex che voleva lasciarlo. Violenze scatenate dalla gelosia
PESCARA. Non potrà più avvicinarsi alla moglie perché l’ha picchiata e maltrattata. Questo il provvedimento che il personale della squadra mobile ha notificato ieri a un 29enne di origine tunisina che due mesi fa era già stato ammonito dal questore per gli stessi motivi. Ma non è servito a molto.
Nell’ultimo periodo il rapporto tra i due era particolarmente difficile perché il 29enne è diventato violento. I suoi comportamenti erano sempre più aggressivi, prima psicologicamente e verbalmente e poi fisicamente. I due si sono conosciuti sei anni fa e il desiderio di trascorrere insieme il resto della vita ha fatto spazio un po’ alla volta alla gelosia morbosa dell’uomo. È arrivato a controllarla con insistenza, attraverso telefonate continue, temendo di essere tradito. Si è anche messo in contatto con alcuni amici della donna, immaginando relazioni extraconiugali.
La relazione si è via via sgretolata, nonostante un figlio piccolo. E la situazione dev’essere diventata più pesante quando l’uomo ha perso il lavoro. La donna ha deciso di interrompere il rapporto ma lui non voleva saperne e ha fatto di tutto per non essere lasciato. E non si è reso conto che con la sua violenza riusciva solo ad allontanarla di più. In due giorni la polizia è arrivata tre volte a casa della coppia, per sedare le liti. La moglie del 29enne ha chiesto aiuto a un vicino e si è fatta medicare in ospedale. Poi, una volta arrivato l’ammonimento del questore, le violenze sembravano finite. Ma non era così. Le indagini condotte dalla squadra mobile, diretta da Dante Cosentino, hanno ricostruito i maltrattamenti subiti dalla donna: frasi ingiuriose, pugni, schiaffi e anche la rottura del cellulare, per impedire di chiamare i soccorsi.
La misura dell’allontanamento della casa familiare è stata chiesta dal sostituto procuratore Anna Benigni ed emessa dal giudice per le indagini preliminari Antonella Di Carlo. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

