Picchia i genitori novantenni, allontanato

Il 48enne non può avvicinarsi alla casa familiare. Nei guai due uomini violenti: sono stati denunciati dalle compagne
PESCARA. Uomini violenti, che picchiano le donne. E le esasperano. Al punto che le vittime si rivolgono ai carabinieri e denunciano. Sono due i casi su cui hanno lavorato in pochi giorni i carabinieri della compagnia di Montesilvano che hanno anche eseguito un provvedimento del giudice per le indagini preliminari nei confronti di un uomo che ha picchiato più volte i genitori novantenni. Il 48enne, disoccupato, è stato allontanato dalla casa paterna (viveva con i genitori) e non potrà avvicinarsi né all’alloggio né ai genitori, che più volte hanno chiesto aiuto proprio a carabinieri, durante le sue aggressioni, forse finalizzate ad ottenere denaro. Si rivolgevano al 112 terrorizzati, quando assistevano alle sue sfuriate e subivano le botte. Sono finiti anche in ospedale ma l’amore per il figlio era tale e tanto che non hanno mai avuto il coraggio di farlo incastrare dalle forze dell’ordine.
Ci hanno pensato gli uomini dell’Arma, coordinati dal tenente Donato Agostinelli a ricostruire i fatti, anche attraverso le telefonate arrivate dai genitori dell’uomo al 112, dalle quali emergeva anche lo stato di paura in cui vivevano. Alla luce delle indagini degli uomini dell’Arma, è scattato il provvedimento del giudice in base al quale il 48enne, non nuovo ad episodi del genere e già arrestato nel 2012, dovrà stare lontano dai suoi.
Le due donne maltrattate sono un’italiana e una senegalese. Entrambe si sono rivolte ai carabinieri di Montesilvano per raccontare le violenze che subiscono. Hanno deciso di uscire dal silenzio e di darsi da fare per mettere fine alle proprie sofferenze, nella speranza che un giudice prenda provvedimenti nei confronti degli uomini con cui hanno a che fare.
Una delle due è vittima del suo convivente, un 58enne originario della provincia di Chieti e residente a Montesilvano. Ogni discussione (e ce ne sono parecchie, tra i due) è buona per alzare le mani. Accogliendo l’invito dei carabinieri a sporgere denuncia, la malcapitata ha raggiunto la caserma e mostrato i referti dei medici di quando è stata costretta a raggiungere l’ospedale. Nei confronti del 58enne è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria. È stato denunciato anche un senegalese che sostiene di lavorare come ambulante e ha 48 anni. Per tre anni avrebbe picchiato la compagna, della stessa nazionalità, costringendola ad avere rapporti sessuali anche contro la volontà della donna. Il caso è emerso quando qualcuno si è rivolto ai carabinieri perché dall’abitazione dei due arrivavano delle urla preoccupanti. E non era bello pensare che in quella casa ci fossero anche due bambini. Anche la donna ha accettato di ricostruire i momenti più difficili della sua relazione. E ha ammesso di aver subito per tre anni, spiegando che l’uomo si alterava in modo particolare quando le rifiutava di avere rapporti. Alla donna, come alle altre vittime di aggressioni, pestaggi, minacce e violenze psicologiche da parte di mariti, fidanzati o compagni, è stato suggerito di rivolgersi a un centro antiviolenza.
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