Picchia la compagna con la figlia in braccio

10 Settembre 2023

Pescarese di 26 anni spinge e minaccia di morte anche la suocera con l’altro bambino: arrestato

PESCARA. Prima le urla, poi le botte. Un 26enne di Pescara ha aggredito in casa la sua compagna, nonostante la donna avesse in braccio la figlia di due anni, e ha spinto la madre della donna, che aveva in braccio l’altro figlio della coppia. Non si è fermato neppure all’arrivo degli agenti della squadra Volante (dirigente Pierpaolo Varrasso) che lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, avendo scoperto che le aggressioni non sono una novità, anzi vanno avanti da un tempo.
È venerdì mattina. La segnalazione al 113 arriva dall’abitazione della coppia, nella zona nord di Pescara, vicino al confine con Montesilvano. Raggiungendo l’appartamento gli agenti si rendono conto che lì dentro è accaduto di tutto e, un po’ per volta, dopo aver riportato la situazione alla normalità, ricostruiscono i fatti.
L’ira del 26enne sarebbe scoppiata perché la compagna gli ha chiesto un aiuto nella gestione dei due figli. E lui ha reagito con violenza: un fatto non nuovo, in quella casa, visto che dei tre anni di relazione l’ultimo si è rivelato particolarmente violento, con aggressioni nei confronti della donna.
Stavolta il trambusto scoppia perché il 26enne non digerisce la richiesta di aiuto e se la prende con la compagna, picchiandola selvaggiamente nonostante lei abbia la figlia di due anni in braccio. Interviene la madre della giovane, che sente urlare e entra nella stanza tenendo in braccio il nipotino, che non ha neppure un anno. Cerca di calmare il genero ma viene spintonata. A quel punto compone il 113 e chiede aiuto alla polizia perché si rende conto che il 26enne non è gestibile. Prima che la polizia arrivi in casa il giovane mette a soqquadro alcune stanze dell’appartamento, danneggia le suppellettili, segno che ha davvero perso il controllo. Poi, davanti agli agenti - la sala operativa ha inviato due pattuglie - continua a minacciare di morte le donne, accanendosi nei loro confronti.
La tensione scende un po’ per volta ed emerge uno spaccato tutt’altro che idilliaco perché oltre all’episodio di venerdì ce ne sono già stati altri, nei mesi passati. La vittima finisce in ospedale mentre il 26enne viene arrestato e poi condotto in carcere. (f.bu.)
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